Viareggio, tre turisti rischiano di annegare: salvati dall’intervento dei bagnini
Gli interventi sono stati effettuati nella zona del bagno Corallo, dove i bagnini Gionata e Lorenzo hanno utilizzato il pattino attrezzato che era ancora presente come d’estate
VIAREGGIO. Salvataggi fuori stagione nel mare antistante la Passeggiata, nonostante la stagione balneare con l'obbligo della sorveglianza in spiaggia sia ormai terminata da quasi un mese circa.
Cosa è successo
Al bagno Corallo, dove sono in corso gli ultimi interventi per la chiusura, per fortuna c'è ancora la presenza dei bagnini Gionata e Lorenzo: sabato sono intervenuti con il pattino, attrezzato in battigia come in piena estate, e hanno tratto in salvo un turista russo che era in difficoltà nel tornare a riva. Mentre oggi (12 ottobre) hanno tratto in salvo due turisti inglesi, anche loro trovatisi in difficoltà. In questi giorni c'è infatti un mare che tradisce, con la corrente che ti porta lontano dalla riva. La fortuna dei tre turisti, spinti dalle temperature a fare il bagno è che ci siano stati in spiaggia i bagnini, ma soprattutto che ci fosse in riva alla spiaggia il pattino attrezzato, che in caso di necessità, come è capitato in questo fine settimana, è stato utilizzato. Ed è risultato provvidenziale per evitare rischi peggiori per chi si è trovato in difficoltà ed i bagnini stessi.
L’appello
L'appello che viene lanciato, sia dai bagnini che hanno effettuato i salvataggi, ma anche da altri colleghi, è quello di mantenere il pattino se si trovano in spiaggia per completare la chiusura del bagno, oppure se stanno effettuando dei lavori. Si è bagnini infatti sempre, tutto l'anno, anche se la stagione è terminata; quindi visto che soprattutto gli stranieri, e ce ne sono ancora tanti in Versilia e in città, amano fare il bagno anche fuori stagione, per non rischiare l'incolumità personale e di chi si va a salvare, magari a nuoto, serve ancora il pattino. Si è avuta infatti la dimostrazione che è servito in questi due casi e se proseguiranno queste giornate, non è da escludere che ci sarà ancora chi non esiterà a tuffarsi in mare, anche se non c'è sorveglianza rischiando la propria vita.
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