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Viareggio, ripartiti i lavori al sabbiodotto: il maxi cantiere, i costi e quando sarà messo in funzione

di Gabriele Buffoni

	I tubi che costituiranno il corpo del sabbiodotto stoccati nella zona del bagno Flora (foto Iacopo Giannini)
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I tubi che costituiranno il corpo del sabbiodotto stoccati nella zona del bagno Flora (foto Iacopo Giannini)

Sarà approntata la tubazione lunga 560 metri che costituirà il corpo principale dell’infrastruttura subacquea: «L’obiettivo è metterlo in funzione dopo la prossima estate»

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VIAREGGIO. Sono ripresi in questi giorni i lavori per la realizzazione del sabbiodotto di Viareggio, opera attesissima per la quale sono stati stanziati ben 7,5 milioni di euro. E il cronoprogramma appare già serrato.

Prima l’allestimento sulla spiaggia viareggina della doppia tubazione lunga 560 metri circa che costituirà il corpo principale dell’infrastruttura. Poi il suo posizionamento lungo il condotto subacqueo che collegherà l’area dove si trova il pennello intercettore (nella zona del Muraglione) all’arenile di Ponente (dove sarà convogliata la sabbia raccolta). Infine tutte le opere di rifinitura, dalla predisposizione del nuovo pennello artificiale lungomolo – che diventerà una zona pedonale – alla ricostruzione dell’iconico muraglione con la scritta “Viareggio è Carnevale”, attualmente semi-crollato per permettere ai mezzi pesanti il transito in una delle zone di lavorazione.

L’obiettivo è semplice: arrivare alla conclusione della parte più complessa e delicata dei lavori – ovvero la realizzazione della condotta e il suo posizionamento subacqueo – entro la fine dell’anno. «In questo modo resterebbero da concludere soltanto i lavori di rifinitura – spiega il segretario dell’Autorità Portuale viareggina Massimo Lucchesi – e con l’inizio del 2027 potremmo cominciare a eseguire tutte le prove e i necessari collaudi dell’opera, che ovviamente non possiamo eseguire durante i mesi della stagione balneare. Solo così potremo vedere in funzione il sabbiodotto, perfettamente operativo, al termine dell’estate 2027». Il tutto ovviamente «al netto del meteo – spiega Lucchesi – perché lavorando anche sott’acqua non possiamo farlo in condizioni di pioggia o mare particolarmente agitato. E in quel caso saremo costretti ad accumulare ritardi».

Il cantiere si risveglia

È dai primi di aprile che, di fatto, il maxi-cantiere del sabbiodotto è entrato in letargo. Con l’avvio della stagione balneare tutti i lavori si sono congelati in attesa di riprendere proprio in questi giorni.

I primi segnali erano arrivati con lo smantellamento del Beach Stadium “Matteo Valenti”, che ha liberato così l’area di spiaggia in prossimità del bagno Flora (il più vicino al molo e quindi particolarmente interessato dagli interventi degli operai): proprio qui sono stati stoccati i tubi che, nelle prossime settimane, saranno l’elemento nevralgico dell’intero progetto.

«Sono componenti di materiale plastico da 20 metri di lunghezza – commenta Lucchesi – che saranno stesi a formare una doppia tubazione in pratica dal bagno Flora fino a piazza Mazzini. Una volta saldati insieme verranno a costituirsi due tubi affiancati di 560 metri ciascuno. Inoltre a partire dalla prossima settimana sarà operativa sulla diga di Levante una macchina che scaverà il tunnel subacqueo fino al pennello lungomolo: attraverso questo sarà inserita una sonda che, quando la doppia tubazione sarà allestita, la trascinerà lungo il tunnel, come avvenuto già a inizio anno con il tubo di servizio. Questo costituirà il corpo principale del sabiodotto, ed è la parte più importante di ciò che resta da fare per l’opera».

I ritocchi finali

Conclusa questa parte, di fatto i lavori per il sabbiodotto vero e proprio saranno completati: per questo l’obiettivo è accelerare e concluderla entro la fine dell’anno. «Resteranno solo le rifiniture – conferma Lucchesi – a partire dal pennello lungomolo». Questo diventerà una sorta di prolungamento laterale del camminamento, con un percorso pedonale che culminerà in un punto panoramico dove sarà posizionata la statua “L’attesa” di Gionata Francesconi (riproduzione di quella realizzata in legno da Inaco Biancalana). Un simbolo a cui i viareggini sono particolarmente affezionati e che sarà così valorizzato. E parlando di simboli «ripristineremo anche il muraglione – spiega Lucchesi – costruendo due muri sovrapposti e sfalzati che daranno il senso prospettico della scritta “Viareggio è Carnevale”, che sarà rifatta, ma che lasceranno un corridoio di servizio per i mezzi utili anche alla manutenzione del sabbiodotto».

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