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Pontedera, malore a scuola: crolla a terra all’improvviso – Chi sono i due prof che hanno salvato la vita a un 17enne

di Lorenzo Carducci

	Il luogo del malore
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Il luogo del malore

Il salvataggio nella palestra dell’istituto Pacinotti: «Non chiamateci eroi»

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PONTEDERA. «L’importante era arrivare al traguardo, non chiamateci eroi». Rifugge la retorica della mitizzazione il professor Fabrizio Battellino, lo fa parlando per sé e per il collega Carlo Di Fulvio, i due docenti di educazione fisica dell’istituto professionale Pacinotti di Pontedera che martedì 6 ottobre hanno salvato la vita a uno studente di 17 anni, colpito da un malore durante una partitella di basket nella palestra della scuola. Come confermato dai sanitari intervenuti, se non fosse stato per loro la tragedia sarebbe stata dietro l’angolo.

Cosa è successo

È da poco passato mezzogiorno e nell’impianto di via Salcioli, nel cuore del Villaggio Scolastico, alcune classi sono impegnate nelle due ore di educazione fisica, le ultime della mattinata. Mentre i ragazzi giocano a basket, uno di loro improvvisamente si accascia sul parquet, in stato di incoscienza. Si pensa subito al peggio, poi il controllo dei battiti e del respiro: il ragazzo sta andando in arresto cardiaco. È qui che scatta l’intervento dei due insegnanti, entrambi formati per l’utilizzo del defibrillatore regolarmente presente in palestra. Così mentre uno dei due chiama immediatamente il 112 l’altro predispone il macchinario ed entrambi, aiutati dai collaboratori scolastici, si concentrano anima e corpo sulle manovra di rianimazione, con un unico obiettivo: far sì che lo studente si riprenda, la stessa speranza con la quale gli altri studenti assistono alla scena col fiato sospeso.

Il racconto

«Lo abbiamo visto andare giù mentre giocava con gli altri e ci siamo subito resi conto della gravità – racconta il professor Battellino, che è anche assistente bagnanti –. Dividendoci i compiti abbiamo attaccato le piastre e il dae ha dato le scariche, nel frattempo parlavamo al telefono con la dottoressa e non è stato semplice per le procedure burocratiche da seguire. Il ragazzo continuava a essere incosciente, l’ambulanza (della Misericordia di Pontedera, intervenuta assieme all’automedica, ndr) ha fatto prestissimo ma saranno passati almeno dieci minuti buoni. Abbiamo continuato fino all’arrivo dei soccorsi col medico, gli hanno messo l’ossigeno, controllato i parametri e tutto il necessario. Per fortuna poi si è ripreso..».

Il sospiro di sollievo e la corsa in ospedale

A chiudere quei minuti interminabili d’angoscia è arrivato un respiro di sollievo collettivo. Il ragazzo è stato portato all’ospedale di Cisanello per accertamenti, a quanto si apprende è fuori pericolo. «Abbiamo temuto il peggio ma il professor Di Fulvio e il professor Battellino, che ha sempre curato molto l’aspetto della sicurezza e della salute coi corsi di formazione sull’uso del dae, sono stati davvero eccezionali, come il personale che ha collaborato con loro» commenta la dirigente dell’istituto Maria Giovanna Missaggia. Nell’emergenza, la risposta della scuola è stata provvidenziale. Infine, il professor Battellino lancia un messaggio. «In un luogo frequentato ogni giorno da migliaia di studenti come il Villaggio Scolastico servirebbe un presidio medico fisso – dice – anche magari con uno specializzando, in modo tale da fare filtro e non sottrarre ambulanze per le situazioni meno gravi. E poi le procedure nei casi di emergenza andrebbero snellite, anche se il personale con cui ci siamo interfacciati è stato impeccabile».

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