Migliori bar d’Italia, la classifica del Gambero Rosso: c’è Sementis come new entry – Nove locali della Versilia tra i premiati
La bakery aperta in via Barsanti dai proprietari dell’omonimo ristorante di via Garibaldi (Masha Facchini e Luca Maccarone) insieme ai fratelli Dario e Matteo Beluffi ha ottenuto due tazzine su tre nella votazione
PIETRSANTA. Quale sarà il bar più bello del reame? Lunedì a Milano il Gambero Rosso ha presentato la ventisettesima edizione della guida alle eccellenze della tazzina. E se non fosse per una new entry pietrasantina, in Versilia ben poco cambia rispetto all’edizione del 2026.
La new entry
Fra le 140 novità nazionali per il 2027 comprese tra i 912 indirizzi segnalati, una si trova infatti nella Piccola Atene. Si tratta di Sementis, la bakery aperta in via Barsanti dai proprietari dell’omonimo ristorante di via Garibaldi (Masha Facchini e Luca Maccarone) insieme ai fratelli Dario e Matteo Beluffi. Per altro, il successo della pasticceria totalmente vegana inaugurata a marzo di quest’anno è stato tale che lo chef e la moglie stanno pensando di ridurre l’impegno presso il ristorante. Approfittando dello scadere del contratto d’affitto, ridimensioneranno infatti gli spazi spostando addirittura il locale altrove, anche se ad oggi non è dato sapere dove. La scelta di piantare questo "seme di consapevolezza" - come amano definirlo loro - parte da lontano, da quando cioè nel 2016 puntarono su un’offerta che sparigliava rispetto alla classicità di una Versilia in cui si opta da sempre per ricette di mare e qualche taglio di carne, preferibilmente alla griglia. Il tempo ha dimostrato loro essere un’idea vincente. Ne è prova la folla che ne occupa i tavoli nei fine settimana, attratta da cappuccini e bevande vegetali in sostituzione del latte, da abbinare a croissant alla crema pasticcera, golose monoporzione o panini farciti privi di burro, uova e ingredienti di origine animale.
Le novità del Gambero Rosso
La casa editrice romana specializzata in enogastronomia, quest’anno festeggia quarant’anni, e lo fa apportando qualche novità. Fra queste: il voto unico in tazzine per "I Migliori Bar d’Italia" (prima si assegnavano anche i chicchi, associati alla qualità del caffè) a sintetizzare un giudizio complessivo sul locale. Un’altra novità sta nel fatto che tutte le guide sono accessibili gratuitamente sul sito, oltre che in formato cartaceo in libreria. Oggi, come massima espressione di qualità vengono riconosciute tre tazzine. «Abbiamo voluto osservare il bar nella sua interezza, superando la separazione tra caffè e offerta complessiva. Oggi un grande locale si riconosce dalla capacità di costruire un’esperienza coerente: ogni elemento, dalla tazzina al servizio, dalla pasticceria all’ambiente, deve contribuire a esprimere un’identità precisa. Le Tre Tazzine premiano proprio i progetti nei quali qualità, personalità e armonia riescono a procedere insieme», spiega la curatrice Marina Savoia.
La situazione in Versilia
E andando a spulciare come se la cava la Versilia, notiamo un posizionamento alto della sua offerta, anche se nessun locale vanta il massimo dei voti. Ad esempio Sementis ha due tazzine, al pari di un’altra fra le tre insegne pietrasantine presenti in guida. Si tratta di Ariodante all’interno del Paradis, dove la colazione è al tavolo e si sceglie da un menù fra proposte salate, dolci e spremute, mentre in estate è molto gettonato l’aperitivo su piazzetta Crispi. Sempre a Pietrasanta troviamo il Duomo (una tazzina), mentre a Forte dei Marmi spiccano il Caffè Principe (due tazzine) e il Caffè Giardino (una tazzina). Spostandoci a Lido incontriamo Cattan (due tazzine) e proseguendo a Viareggio non poteva mancare Galliano (due tazzine) di cui si sottolinea la bontà del gelato oltre ai rinomati budini di riso.Sempre a Viareggio vengono segnalati Fappani (una tazzina) e Patalani (due tazzine) di cui si citano i bomboloncini a colazione, i croissant salati e le monoporzione nell’arco della giornata.«Il cambiamento del sistema di valutazione fotografa l’evoluzione del bar contemporaneo, sempre più difficilmente riconducibile a categorie rigide. Caffetterie classiche e specialty, pasticcerie, bakery e bar con cucina danno vita a formule ibride che accompagnano il pubblico dalla colazione all’aperitivo, passando per brunch, pranzo e merenda», commentano dalla casa editrice romana molto letta anche all’estero. E anche la Versilia fa la sua parte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
