Elezioni a Viareggio, slitta la decisione sull’ammissibilità del ricorso al Tar
In caso di ammissibilità, si procederà molto probabilmente alla verifica delle schede
VIAREGGIO. Questione di giorni, forse di ore, per conoscere la decisione del Tribunale amministrativo regionale sul ricorso presentato da Federica Maineri, la candidata a sindaca del centrosinistra uscita sconfitta dal ballottaggio per 160 voti. Oggi, 22 settembre, a Firenze si è tenuta l’udienza.
I giudici hanno ascoltato le parti e, al termine della discussione (conclusasi poco le 12), hanno deciso di riservarsi. La presentazione del ricorso risale allo scorso luglio quando Maineri, assistita dai legali Simone Leo e Stefano Genick, si rivolse al Tar chiedendo l’annullamento degli atti.
Il ricorso
Alla base del ricorso presentato dall’attuale capogruppo del Pd ci sono incongruenze e vizi di legittimità riscontrati nei verbali in un terzo delle sezioni nelle quali si è votato (22 su 63), tutti riguardanti il secondo turno. Oltre a errori di trascrizione nei verbali e numeri di schede che non coincidono, secondo i legali di Maineri si distingue per gravità l’episodio riportato nel verbale della sezione 60, dove una signora, dopo aver votato, dichiara – riferendosi alle schede elettorali – di «averle messe tutte e due dentro». Una scena che, secondo Leo e Genick, «appare compatibile con il fenomeno della cosiddetta scheda ballerina».
L’udienza
Dopo l’udienza di oggi è attesa a stretto giro la decisione del Tar, che dovrà decidere se il ricorso dell’ex candidata sia da ritenere ammissibile o meno. In caso di ammissibilità, si procederà molto probabilmente alla verifica delle schede.
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