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Massarosa, 15 bambini esclusi dal servizio pre-scuola: proteste dei genitori

di Redazione Versilia
Massarosa, 15 bambini esclusi dal servizio pre-scuola: proteste dei genitori

Succede a Pieve a Elici: poca chiarezza su costi e tempi di iscrizione

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MASSAROSA. Un gruppo di genitori di bambini e bambine che frequentano la scuola elementare di Pieve a Elici si è rivolta al nostro giornale «per portare all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che riteniamo paradossale e che sta creando notevoli difficoltà a diverse famiglie in vista del prossimo anno scolastico».

Nel mirino c’è il servizio di pre-scuola, e cioè la possibilità per i genitori lavoratori di portare i bambini prima del suono della campanella. «Ad oggi - spiegano queste famiglie - sono circa 15-16 i bambini e le bambine le cui famiglie hanno una concreta necessità del servizio di pre-scuola. Non si tratta quindi di una richiesta marginale o di un semplice servizio di comodità: per molti genitori il pre-scuola rappresenta una condizione necessaria per poter accompagnare i propri figli a scuola e, contemporaneamente, recarsi al lavoro nelle prime ore del mattino. A rendere la situazione ancora più difficile da comprendere è il fatto che la scuola primaria di Pieve a Elici risulta essere uno dei pochi plessi del territorio rimasti esclusi dal servizio di pre-scuola».

«E qui nasce la nostra domanda: perché non consentire a queste famiglie di iscriversi ora, alla luce delle informazioni oggi disponibili, e permettere anche a Pieve a Elici di usufruire del servizio? La mancata iscrizione nei termini non è infatti riconducibile, per quanto ci riguarda, a una mancanza di interesse da parte delle famiglie. Al contrario, il problema è stato determinato anche dalla difficoltà nel ricevere informazioni chiare e tempestive sulle effettive condizioni del servizio, in particolare relativamente a costi, modalità e tempi di accesso. Durante la prima finestra di iscrizione, le condizioni economiche e organizzative prospettate erano significativamente diverse da quelle successivamente comunicate. Anche nella seconda fase di apertura sono arrivate ulteriori informazioni, ma, secondo quanto riscontrato dalle famiglie interessate, non in una forma tale da permettere a tutti di compiere una scelta pienamente consapevole e serena nei tempi previsti. Oggi, quindi, ci troviamo davanti a una situazione che riteniamo difficile da comprendere: ci sono famiglie che dichiarano di avere concretamente bisogno del servizio, ci sono bambini che frequentano la scuola di Pieve a Elici, il plesso è tra i pochi rimasti esclusi dal servizio e, nonostante questo, non viene data alle famiglie la possibilità di formalizzare la richiesta perché il termine amministrativo è scaduto».

Critiche anche dall’opposizione. «Il Comune di Massarosa riapre le iscrizioni al servizio prescuola ma solamente per le scuole dove era stato già attivato prima. Ad oggi restano fuori la primaria di Massarosa, infanzia di Bozzano, infanzia di Piano del Quercione, infanzia di Stiava, Piano di Mommio e Pieve a Elici». «L’ennesimo passo falso di una gestione del servizio sbagliata fin dall’inizio - commenta l’ex assessore alla scuola Mario Navari - Prima è stato detto alle famiglie che il costo era di 2 euro al giorno, poi dopo le proteste dei genitori è stata individuata una cifra più bassa, infine il servizio è stato sì attivato ma solo per alcuni plessi e adesso si riaprono le iscrizioni ma non per tutti, solamente per quei plessi dove già in precedenza c’è stata richiesta, in più solo per 10 giorni ad agosto quando molte famiglie sono in ferie. Una gestione molto raffazzonata frutto di poca chiarezza e molta approssimazione».

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