Viareggio, addio ad Angelo Croci: imprenditore che fondò la Icav diventando “Re” degli infissi
Aveva lavorato in azienda fino al 30 ottobre dello scorso anno, quando a causa di un infortunio si era fratturato un femore che lo aveva di fatto costretto a lasciare l’attività lavorativa in mano ai figli
VIAREGGIO. Negli anni Sessanta aveva fondato la Icav, ditta specializzata in serramenti e infissi diventata poi una delle aziende versiliesi leader del settore, con clienti in giro in tutto il mondo. Angelo Croci, 87 anni, viareggino doc, è morto giovedì sera per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute dopo un ricovero di due settimane all’ospedale Cisanello di Pisa. Nonostante l’età avanzata, aveva lavorato nell’azienda – che da qualche anno si è trasferita in via dei Filaracci a Piano del Quercione – fino al 30 ottobre dello scorso anno, quando a causa di un infortunio si era fratturato un femore che lo aveva di fatto costretto a lasciare l’attività lavorativa in mano ai figli.
Chi era
Angelo Croci era nato 87 anni fa nella casa di famiglia in via Farabola. A causa della morte prematura della madre, deve abbandonare repentinamente gli studi e, ancora giovanissimo, trova lavoro nel mondo della nautica viareggina e viene assunto dai cantieri Benetti in Darsena. Carattere intraprendente e grande lavoratore, dopo qualche anno come dipendente, decide di mettersi in proprio. E, insieme ad un socio, nel 1962 fonda la Icav, specializzata fin da subito in infissi e serramenti di qualità, il cui primo stabilimento viene ricavato in un fondo in via dei Pecchi al quartiere Varignano. L’idea imprenditoriale si rivela fin da subito vincente. E così – un paio di anni più tardi – l’azienda si amplia e si sposta in via Consorziale a Massarosa.
Azienda leader del settore
Gli affari vanno bene. La Icav non solo diventa un punto di riferimento in tutta la Versilia, ma acquisisce commesse importanti anche all’estero. E così Angelo Croci viaggia spesso all’estero fra Africa (in particolare la Libia) ed Est Europa (in primis la Russia). Nel frattempo si sposa con Bruna, dalla cui unione nascono nell’ordine Maurizio, Angelita e Michela (che in seguito lo affiancheranno nella gestione dell’azienda, dando vita a La Nuova Icav), e va ad abitare al Campo d’Aviazione, dove rimane fino all’ultimo.
I due grandi dolori
Venticinque anni fa il primo, grande dispiacere (dopo la scomparsa prematura della madre) con la morte proprio della moglie Bruna. Alcuni anni dopo, nel 2013, ormai vedovo da oltre dieci anni, si risposta in seconde nozze con Natalia. E dal loro matrimonio nasce Giada, la figlia più piccola.
Pochi mesi fa una nuova, grave perdita, quando nel gennaio dello scorso anno, proprio nei giorni in cui avrebbe festeggiato 60 anni, dopo una lunga malattia muore Angelita, la figlia mezzana. Un dolore che Angelo - ormai anziano - accusa in maniera pesante. E che probabilmente contribuisce ad aggravarne lo stato di salute. Le condizioni peggiorano poi quest’estate, tanto che quindici giorni fa è costretto al ricovero all’ospedale Cisanello di Pisa. Dove, giovedì sera, si è spento.
Oggi pomeriggio (8 luglio), nella chiesa di Santa Rita al Campo d’Aviazione, i funerali.
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