Stasera la finale del premio Viareggio-Rèpaci. Nella poesia trionfa Mannocchi
Assente Lino Guanciale, vincitore del premio Tobino: «Verrò a settembre»
Viareggio È Francesca Mannocchi, con “Crescere, la guerra” (Einaudi), la vincitrice del Premio Viareggio-Rèpaci 2026 per la poesia. L’annuncio è stato fatto ieri sera sul palco di piazza Mazzini dalla giuria del premio presieduta da Paolo Mieli. Un'opera che attraversa i conflitti del nostro tempo senza fermarsi alla cronaca, affidando alla poesia una delle sue funzioni più profonde: interrogare la coscienza di chi legge. Tra le reporter e autrici più autorevoli della sua generazione, Francesca Mannocchi ha raccontato negli ultimi anni alcuni dei principali scenari di crisi internazionale – dall'Iraq alla Libia, dal Libano alla Siria, dallo Yemen all'Afghanistan, fino all'Ucraina e alla Palestina – collaborando con numerose testate italiane e internazionali.
Cresce ora l’attesa per la proclamazione del vincitore della sezione narrativa che sarà annunciato questa sera durante la serata finale del premio Viareggio-Rèpaci. A contendersi il riconoscimento sono “La vita giovane” di Mattia Insolia (Mondadori), “L'imperdibile” di Eleonora Marangoni (Feltrinelli) e “La santa degli altri” di Anna Voltaggio (Neri Pozza).
Ieri sera, oltre all’annuncio della vincitrice della sezione poesia, è stata la serata dedicata al premio Mario Tobino, quest’anno assegnato a Lino Guanciale per la sua interpretazione del medico-scrittore viareggino nella fiction Rai andata in onda a marzo. Guanciale, però, per un problema personale tanto serio quanto improvviso, non è potuto venire a Viareggio (non senza un pizzico di delusione fra il pubblico per l’assenza). In un video trasmesso sul maxischermo di piazza Mazzini, Guanciale ha tuttavia promesso che sarà in città a settembre per ritirare «un riconoscimento di cui sono orgoglioso e che per me chiude un cerchio».
A fianco del premio Tobino è stato consegnato anche il premio della Fondazione Gabe, andato all’attore genovese Federico Sirianni, e il premio Città di Viareggio andato al presidente della Fondazione Crl Massimo Marsili.
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