Polemiche al Forte: «I non ricchi sono clienti di Serie B? Solo una doccia e poca acqua» – C’è la risposta del Comune
A sollevare il polverone è una nostra affezionata lettrice, la risposta dell’amministrazione: «Nessun abbandono, ci sarà un ulteriore restyling»
FORTE DEI MARMI. Forte dei Marmi: terra di tramonti dorati, tende extralusso e scontrini da capogiro. Ma sotto l’ombrellone della Versilia "bene" si nasconde una domanda che brucia più del sole di luglio: il Forte accoglie volentieri solo i ricchi? A sollevare il polverone non è un sociologo, ma una nostra affezionata lettrice che ci ha inviato una lettera aperta, lucida e amara, sulla spiaggia libera che frequenta abitualmente. Il quadro dipinto è tutt’altro che da copertina patinata.
L’incuria nell’arenile pubblico
Se da un lato i bagni privati offrono comfort regali, dall’altro l’arenile pubblico arranca tra incuria e disservizi. La pulizia? «Mai tirata e curata a dovere», scrive la lettrice, nonostante gli utenti si sforzino di rispettare le regole civiche. Ma il vero "giallo" dell’estate riguarda l’acqua. Il Comune offre il servizio gratuitamente -- un gesto apprezzabile -- peccato che l’infrastruttura sia al collasso. Dei due blocchi doccia iniziali, - spiega la lettrice - uno è fuori uso fin dall’inizio e l’altro è stato rimosso perché instabile. Sopravvive un solo punto d’erogazione per centinaia di bagnanti, costantemente minacciato dall’ombra di un cartello già pronto: "acqua esaurita, docce e wc chiusi". Una doccia fredda, insomma, ma solo in senso metaforico.
L’odissea del parcheggio
A coronare il tutto, prosegue la lettrice, vi è l’odissea del parcheggio, un vero miraggio. Auto e camper sono costretti a sostare lungo le strade della zona in una caccia al posto selvaggia. Eppure, il paradosso è servito: proprio di fronte alla spiaggia giace inutilizzato l’ex spazio del Luna Park, un’area comunale recintata e vuota. Perché, si chiede la nostra lettrice, non aprirla e trasformarla in un parcheggio per la spiaggia libera?
La risposta
La provocazione è sul tavolo. Il Forte vuole davvero essere una meta accogliente per tutti o preferisce che chi non ha un budget da capogiro si senta un ospite di serie B? E da palazzo civico non si fa attendere la risposta con una rassicurazione: nessun abbandono, anzi. Sulle docce a singhiozzo e i rubinetti a secco, l’amministrazione fa chiarezza. Se un impianto è ko, la colpa è dei soliti vandali (il ripristino è comunque imminente). E per l’acqua che finisce sul più bello nei weekend da bollino rosso? I tecnici comunali hanno già effettuato un sopralluogo: si studia l’installazione di timer erogatori e il potenziamento delle cisterne. A fine stagione, poi, scatterà un piano di restyling ancora più profondo. Il Comune rivendica con orgoglio gli sforzi fatti tenuto conto anche dell’elevatissimo numero di utenti che quotidianamente la frequentano durante la stagione estiva: negli ultimi anni sono stati investiti fondi importanti per nuovi spogliatoi, servizi igienici e accessibilità per i disabili. E sul "sogno" di trasformare l’ex area Luna Park in un maxi parcheggio? Beh, qui arriva il "no" definitivo, ma con una visione green: niente auto, quell’area sarà riqualificata ed estesa come parco retrodunale. Per la sosta, dicono dal Municipio, i posti sul lungomare bastano. La spiaggia libera, insomma, resta un presidio sociale fondamentale per il Forte. La sfida estiva tra grandi numeri e decoro è aperta, e la promessa è chiara: investimenti continui per non lasciare nessuno... a secco.
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