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Forte dei Marmi, salvo il pino di via Piave: revocato l’abbattimento dopo la perizia
Lo storico albero di via Piave ha superato le prove dell’agronomo. L’assessora: «Abbiamo scelto la strada della massima cautela fermando un iter avviato e fidandoci della scienza»
FORTE DEI MARMI. Il pino domestico di via Piave, quel gigante verde che per settimane ha oscillato tra l’abbattimento e la sopravvivenza, resta al suo posto. L’ordinanza di rimozione è stata revocata: a salvare l’albero è stato il connubio tra il buonsenso dei cittadini e il rigore di una perizia tecnica indipendente che ha ribaltato i timori iniziali. Non è stata una vittoria del caso, ma il frutto di una “sospensiva” dell’amministrazione che ha scelto di fermare le motoseghe per lasciare spazio alla scienza.
Il verdetto definitivo è arrivato dall'agronomo Fabrizio Cinelli. L’indagine è stata un vero “check-up” clinico che ha analizzato la stabilità della pianta attraverso protocolli rigorosi che vanno da un’analisi visiva minuziosa che ha confermato il buono stato vegetativo complessivo dell’esemplare, ai controlli per escludere difetti critici nelle branche o pericoli strutturali non visibili da terra. E infine il test più spettacolare e decisivo. L’albero è stato sottoposto a sollecitazioni meccaniche in due diverse direzioni per simulare l’azione di venti estremi, misurando la resistenza del tronco e di tutto l’apparato costituito dalle radici. I risultati hanno certificato così che la pianta rientra nella Classe B: insomma, il pino è solido.
La relazione evidenzia inoltre che il controllo in quota non ha rilevato difetti critici nelle branche, né fenomeni tali da determinare condizioni di pericolo, mentre le prove di trazione hanno restituito valori di sicurezza superiori alle soglie critiche di riferimento. «Questa vicenda dimostra che la tutela della sicurezza e quella del patrimonio arboreo possono e devono procedere insieme – spiega l’assessora all’ambiente Elisa Galleni – quando emergono dubbi, specie su alberature di particolare valore ambientale e paesaggistico, è giusto approfondire, come abbiamo fatto. Se le verifiche certificano che una pianta può essere conservata, è altrettanto giusto prenderne atto con soddisfazione. Il risultato finale è che Forte dei Marmi conserva un albero significativo del proprio paesaggio e lo fa sulla base di una valutazione tecnica approfondita e documentata. Abbiamo scelto la strada della massima cautela, assumendoci la responsabilità di fermare un iter già avviato – prosegue l’assessora, che ha seguito sul campo la vicenda – qualcuno ha tentato di trasformare questa vicenda in una polemica politica, ma noi abbiamo preferito ascoltare i cittadini e affidarci ai dati oggettivi».
Il pino di via Piave dunque è salvo, ma non sarà dimenticato. Il futuro della pianta è già tracciato: resterà sotto osservazione con un monitoraggio programmato fino a giugno 2028 e nel frattempo, alla proprietà saranno impartite prescrizioni specifiche per la manutenzione.
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