Consigli utili
Elezioni a Viareggio, Marialina Marcucci: «Approvare il piano delle pinete sarà il mio primo atto da sindaca»
«Televisione, affari e potenziali conflitti di interesse? Chi ha lavorato con me sa che questi problemi non mi appartengono».
ll sesto ed ultimo appuntamento in ordine alfabetico con le interviste ai candidati sindaci alle prossime elezioni è insieme a Marialina Marcucci, sostenuta da sei liste civiche: Marialina Marcucci sindaca, Fare Viareggio, Viareggio e Torre del Lago al centro, Civicamente, Buonsenso, lista Santini.
Quando e dove è nata? Dove è residente? È sposata ed ha figli?
«Sono nata a Barga il 28 gennaio 1954 dove sono da sempre residente. Mi sono sposata nel 1973 e da questo matrimonio è nata mia figlia Chiara. Poi ho vissuto con un compagno viareggino da cui ho avuto un figlio maschio (Alessandro) e una femmina (Martina). Ho anche 5 nipoti con età che vanno dai 30 anni ai 4 mesi».
È iscritta o è stata iscritta a qualche partito politico? È iscritta a qualche associazione? Se sì, a quali?
«Attualmente non sono iscritta a nessun partito. Sono stata candidata di Alleanza democratica. Sono membro della Fondazione Kennedy sia negli Usa che in Italia, sono iscritta al Touring Club Italiano e all’associazione delle Ville lucchesi storiche».
Che partito ha votato alle ultime elezioni politiche?
«Alle ultime politiche ho votato per il Partito democratico».
Cosa ha votato all’ultimo referendum costituzionale?
«Ho votato per il no». Attualmente che lavoro fa? «Pensionata attiva».
Quanto ha denunciato nell’ultima sua dichiarazione dei redditi? Possiede immobili o fabbricati?
«Ho dichiarato 215.755 euro ed ho pagato 85mila euro di tasse. Posseggo diversi immobili. A Viareggio ho la casa dove vivo e un appartamento in Galleria d’Azeglio».
Ha mai usufruito di un condono edilizio? E di un condono fiscale?
«Non ho mai personalmente usufruito di condoni edilizi né fiscali».
I CONTENUTI DEL PROGRAMMA
Qual è il punto del suo programma elettorale al quale tiene di più?
«Il più importante nell’immediato è la sicurezza. Quelli a cui tengono di più sono due: la casa a chi non se la può permettere e gli spazi per i giovani».
Qual è la prima delibera che adotterà se vincerà le elezioni?
«L’approvazione del piano delle Pinete».
Uno dei temi caldi della campagna elettorale è quello relativo all’asse di penetrazione. Può dirci chiaramente da dove dovrebbe passare secondo lei?
«La via del mare va fatta e dovrà essere una vera e propria nuova viabilità a disposizione della Darsena. Non esistendo ancora un progetto esecutivo, uno dei primi atti sarà lanciare un bando per la progettazione del terzo lotto da presentare poi alla cittadinanza, alle organizzazioni economiche e sindacali, al Parco e alla Regione».
Nautica. Asse di penetrazione a parte, cosa propone per andare incontro alle esigenze della cantieristica e di chi ci lavora?
«Di concerto con l’Autorità portuale e la Capitaneria, nuove aree da destinare alle imprese, l’utilizzo del vecchio mercato ittico insieme ad altre aree con immobili fatiscenti per l’ampliamento delle attività della nautica. Contestualmente chiederò all’Autorità portuale l’utilizzo di immobili abbandonati per creare un centro servizi con mensa a disposizione dei lavoratori della Darsena. Inoltre ritengo opportuno allungare la durata delle concessioni che dovranno allinearsi a quella delle concessioni degli altri paesi europei e che vanno dai 50 ai 99 anni. Inoltre l’inizio immediato dei lavori nello scavo del Triangolino e la risistemazione sia degli scali commerciali che del canale Burlamacca».
Sicurezza: qual è un primo provvedimento che adotterebbe per rendere più sicura la città?
«Il primo provvedimento è tutto ciò che serve per andare da subito ad un servizio della polizia locale h24 e l’apertura di un bando per l’assunzione del personale necessario nella polizia locale».
Lavori pubblici: ci indica tre opere prioritarie alle quali metterà mano per prime?
«La prima opera da fare è rendere abitabili alloggi a canone agevolato e alloggi di edilizia residenziale pubblica. Realizzare nuovi parcheggi: i primi saranno un multipiano alla Pam e un multipiano in Darsena in piazza Alga Soligo. Ristrutturare e rendere fruibile l’immobile abbandonato di via Matteotti possibilmente in accordo con la Provincia per realizzare abitazioni ad affitto calmierato sia per giovani che per anziani, spazio biblioteca multimediale in accordo con le università toscane per uno sportello e aree di coworking».
Turismo: nella sua visione di città turistica, vede Viareggio più come una città per famiglie dove riposarsi e trovare tranquillità oppure più votata a iniziative che attirino maggiormente i giovani?
«Penso che il turismo per famiglie e per giovani abbia sempre convissuto e deve continuare a vivere anche in futuro ritrovando uno slancio che negli ultimi anni ha perso».
Torre del Lago: l’unica frazione di Viareggio si sente trascurata. Cosa farà per rilanciarla?
«Una riqualificazione delle attività economiche e, con l’aiuto del parco, delle attività naturalistiche, parcheggi e navette al servizio sia del lago che della Marina, l’attivazione da subito di un’attività di assistenza sanitaria».
Parcheggi: in città sono praticamente tutti a pagamento, ma di fatto non esiste un sistema di posteggi scambiatori integrato con la mobilità pubblica. Manterrà la situazione così com’è o propone di modificare qualcosa?
«Metterò mano sia alla politica tariffaria che è in essere ormai da vent’anni, sia al servizio dei residenti, sia di coloro che a Viareggio vengono per lavorare».
Carnevale: cosa le piace e cosa cambierebbe della manifestazione più importante della città? Ha già in mente il profilo a cui affidare la guida della Fondazione?
«Ho già in mente la persona a cui affiderò la Fondazione. Per il Carnevale chiederei alla Fondazione di ottenere, in sicurezza, una maggior capienza».
Politeama: lo considera un edificio ormai irrecuperabile alla sua funzione originaria oppure può tornare ad essere un teatro vero?
«Deve tornare ad essere un teatro vero e farò di tutto per lasciare almeno l’accordo con il demanio e il progetto di recupero definiti».
STRATEGIE E FUTURO
Da uno a dieci, che voto dà all’operato dell’amministrazione Del Ghingaro?
«Otto per aver fatto ripartire Viareggio, cinque per la mancanza di cura di tutte le aree di bisogno».
Se si andrà al ballottaggio e fosse uno dei due sfidanti, cercherà un apparentamento con qualche candidato escluso?
«No. Lascio scegliere ai cittadini». Se si andrà al ballottaggio e lei non dovesse essere fra gli sfidanti, cercherà un dialogo o resterà estraneo/a a qualsiasi trattativa? «Anche in questo caso sceglieranno i cittadini».
Vuole anticiparci qualche nome della sua futura squadra di governo (giunta, partecipate, fondazioni) in caso di vittoria?
«Non anticipo nomi, ma le caratteristiche sono fondamentalmente personalità nuove e tanti giovani. Il tutto condito da un grande amore per Viareggio».
Qual è un risultato percentuale sotto il quale riterrebbe deludente la sua candidatura?
«Mi aspetto di vincere».
DOMANDE AD PERSONAM
Molti ritengono la sua una candidatura forte sotto il profilo personale, ma debole per la coalizione “eterogenea” che la sostiene. E che alcune “anime” presenti nelle varie liste siano inconciliabili. Cosa risponde a queste critiche?
«Ho 143 candidati che stanno lavorando come un sol uomo con un perfetto mix tra esperienza, professionalità e novità. Tutte hanno lavorato al programma con commissioni trasversali all’interno delle liste. Non ho sentito un solo scricchiolio e non ho avuto nessuna richiesta non in sintonia con la mia idea di città e di governo».
Da un punto di vista economico lei dispone indubbiamente di importanti disponibilità finanziarie. Ritiene che i molti interessi economici che ha sia lei che la sua famiglia in città possano dar luogo a conflitti di interessi? Inoltre il fatto di essere proprietaria di una emittente televisiva locale può creare situazioni di squilibrio?
«Smarchiamo intanto la televisione: la mia famiglia è azionista ma come ho dimostrato in dieci anni di Carnevale non ha mai avuto privilegi di nessun genere. Poi chi ha lavorato con me, sa che qualsiasi conflitto di interessi non mi appartiene».
Nelle sue dichiarazioni pubbliche cerca di evitare scontri con il sindaco uscente che, del resto, l’ha nominata alla guida della Fondazione Carnevale per 10 anni. Ritiene di essere più in continuità o in discontinuità rispetto all’amministrazione Del Ghingaro?
«Ci sarà una grande discontinuità di cuore e di operato e nel riconoscimento di un nuovo diritto fondamentale che è il diritto urbano, cioè del diritto dei cittadini di usufruire della cosa pubblica e di partecipare alle decisioni di governo».
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