Consigli utili
Elezioni a Viareggio, Brunello Consorti: «Sicurezza urbana e vivibilità i punti ai quali tengo di più»
«Al sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro do un 3: ci lascia un’eredità costituita da scheletri da ultimare e da ripensare»
Secondo appuntamento - proseguendo in ordine alfabetico - con la serie di interviste ai candidati sindaci alle prossime elezioni è Brunello Salvatore Consorti, sostenuto dalla lista “Viareggio, mare e futuro”.
Quando e dove è nato? Dove è residente? È sposato ed ha figli?
«Sono nato a Viareggio il 12 ottobre 1953. Sono felicemente sposato con Daniela Bertolucci ed ho quattro figli».
È iscritto o è stato iscritto a qualche partito politico? È iscritto a qualche associazione? Se sì, a quali?
«Non sono mai stato iscritto ad un partito. Sono iscritto da decenni alla Croce Verde di Viareggio».
Per quale partito ha votato alle ultime elezioni politiche?
«Per il Movimento 5 Stelle».
Cosa ha votato all’ultimo referendum costituzionale?
«Ho votato no».
Attualmente che lavoro fa?
«Ingegnere/Architetto».
Quanto ha denunciato nell’ultima sua dichiarazione dei redditi? Possiede immobili o fabbricati?
«Ho denunciato un reddito di circa 100.000 euro e possiedo due immobili nel comune di Viareggio».
Ha mai usufruito di un condono edilizio? E di un condono fiscale?
«Ho usufruito di un condono edilizio e nessun condono fiscale».
I CONTENUTI DEL PROGRAMMA
Qual è il punto del suo programma elettorale al quale tiene di più?
«La sicurezza urbana e la vivibilità della città».
Qual è la prima delibera che adotterà se vincerà le elezioni?
«La definizione del Piano straordinario per la frazione di Torre del Lago che abbraccerà tutti i problemi in essere e fornirà le risposte e le opportune soluzioni anche attraverso un processo partecipativo che coinvolgerà gli abitanti della frazione».
Uno dei temi caldi della campagna elettorale è quello relativo all’asse di penetrazione. Può dirci chiaramente da dove dovrebbe passare secondo lei?
«Abbiamo consapevolezza che l’infrastruttura è urgente. Nell’immediato, data l’urgenza del problema, a nord dello stadio, prevedendo da subito l’impiego degli scuolabus. Niente esclude che dopo la necessaria sperimentazione si possa pensare anche ad un tracciato a sud dello stadio. Sul tema non escludo anche una consultazione popolare tramite referendum».
Nautica. Asse di penetrazione a parte, cosa propone per andare incontro alle esigenze della cantieristica e di chi ci lavora?
«In questa situazione dobbiamo pensare soprattutto a chi lavora in Darsena per cui la mensa interaziendale deve essere un primo passo per aumentare i servizi ai lavoratori passando anche da convenzioni con i cantieri navali».
Sicurezza: qual è un primo provvedimento che adotterebbe per rendere più sicura la città?
«Aumentare il decoro urbano integrando telecamere nei punti strategici e potenziando l’illuminazione pubblica».
Lavori pubblici: ci indica tre opere prioritarie alle quali metterà mano per prime?
«La prima opera è un piano delle manutenzioni della viabilità urbana che prevederà il censimento delle strade dissestate indicando le priorità degli interventi. La seconda riguarda la riqualificazione della rete di raccolta, convogliamento e scarico delle acque piovane che al momento risulta gravemente carente e crea disagi ai residenti e alle attività. La terza la riqualificazione delle dotazioni della Lecciona e la contemporanea realizzazione della pista ciclabile che utilizzerà finalmente il viale dei tigli».
Turismo: nella sua visione di città turistica, vede Viareggio più come una città per famiglie dove riposarsi e trovare tranquillità oppure più votata a iniziative che attirino maggiormente i giovani?
«La mia lista ha come elemento identitario la realizzazione di spiagge libere attrezzate per un turismo balneare più moderno ed orientato alla socialità ed all’Europa. Questo oltre ad opportune proposte di interventi sulle concessioni demaniali porterà maggiori presenze con contemporaneo allungamento della stagione balneare».
Torre del Lago: l’unica frazione di Viareggio si sente trascurata. Cosa farà per rilanciarla?
«Per Torre del Lago è previsto un piano straordinario d’intervento per aumentare la vivibilità della frazione e consentire una riqualificazione soprattutto dell’abitato (parcheggi, rete fognaria, strade, marciapiedi, fruizione agevolata per persone diversamente abili)».
Parcheggi: in città sono praticamente tutti a pagamento, ma di fatto non esiste un sistema di posteggi scambiatori integrato con la mobilità pubblica. Manterrà la situazione così com’è o propone di modificare qualcosa?
«I parcheggi scambiatori vanno fatti ovviamente dopo opportune sperimentazioni. Tra i primi quello della stazione vecchia al servizio della Darsena. I parcheggi scambiatori vanno integrati in un piano generale della mobilità urbana rivedendo anche i percorsi per la mobilità dolce. Questi ultimi vanno armonizzati con un piano di dettaglio che dovrà armonizzarne la fruizione».
Carnevale: cosa le piace e cosa cambierebbe della manifestazione più importante della città? Ha già in mente il profilo a cui affidare la guida della Fondazione?
«Cambierei l’atteggiamento della Fondazione e del Comune verso i carristi. La categoria dei maestri artisti artigiani carristi ha carattere di eccellenza e costituisce il più e il meglio della categoria nazionale. A mio parere grandi maestri carristi fanno un grande Carnevale anche se l’organizzazione è scadente. Se l’organizzazione è impeccabile ma i carristi non hanno talento il Carnevale è comunque scadente. Il giudizio sulla passata gestione è in buona parte positivo salvo il rapporto con i maestri carristi che va ripensato nell’ottica di una maggiore centralità della categoria. Al momento è invece prematuro valutare un profilo cui affidare la guida della Fondazione».
Politeama: lo considera un edificio ormai irrecuperabile alla sua funzione originaria oppure può tornare ad essere un teatro vero?
«Deve tornare ad essere un teatro vero ed ancora di più un volano culturale punto di riferimento per la nostra comunità».
STRATEGIE E FUTURO
Da uno a dieci, che voto dà all’operato dell’amministrazione Del Ghingaro?
«Voto 3. Ha aperto molti cantieri con progetti raffazzonati ed opere realizzate “con i piedi”. Al momento l’eredità è costituita da scheletri da ultimare e ripensare».
Se si andrà al ballottaggio e fosse uno dei due sfidanti, cercherà un apparentamento con qualche candidato escluso?
«Al momento direi di no. Ma a seconda delle condizioni potrebbe essere anche una strada da percorrere».
Se si andrà al ballottaggio e lei non dovesse essere fra gli sfidanti, cercherà un dialogo o resterà estraneo a qualsiasi trattativa?
«Cercherò un dialogo».
Vuole anticiparci qualche nome della sua futura squadra di governo (giunta, partecipate, fondazioni) in caso di vittoria?
«Al momento, come scelta di lista, i nominativi saranno decisi più avanti salvo il nominativo del potenziale vice sindaco che è persona di particolare esperienza amministrativa».
Qual è un risultato percentuale sotto il quale riterrebbe deludente la sua candidatura?
«Il cinque per cento»
DOMANDE “AD PERSONAM”
La sua candidatura è arrivata un po’ a sorpresa e a pochissimi giorni dalla scadenza della presentazione delle liste. Qualcuno giudica questa decisione quantomeno affrettata. Cosa risponde?
«La scelta non è stata affrettata, ma condizionata dal fatto che nessun componente della lista è un politico di professione e ci siamo dovuti organizzare facendo contemporaneamente tutti il nostro lavoro ordinario con inevitabile rallentamento della preparazione della candidatura».
In questa prima parte di campagna elettorale ha puntato, fra le altre cose, sulla sua “viaregginità”. Lo ritiene davvero un prerequisito indispensabile per essere un buon sindaco della città?
«La viaregginità non è un prerequisito, ma aiuta ad avere consapevolezza dei problemi in gioco e del modo di interagire con la nostra variegata comunità».
A sostenere la sua candidatura è la lista “Viareggio, mare e futuro”, caratterizzata dalla presenza di numerosi addetti al salvamento, tanto che è stato ribattezzato il “candidato dei bagnini”. La infastidisce questa definizione?
«Non mi infastidisce affatto, anche se è una definizione riduttiva. Gli addetti al salvamento sono professionisti che danno un contributo notevole allo sviluppo del progetto “spiagge libere attrezzate” che è identitario per la nostra lista».
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