Consigli utili
Eelezioni a Viareggio, Federica Maineri: «Politeama, ex Piper e Zappelli le mie prime tre opere pubbliche»
«Da sindaca riaprirò subito i ricevimenti con i cittadini. L’accordo con Del Ghingaro di 5 anni fa? Gli errori servono per imparare»
Il quarto appuntamento in ordine alfabetico con le interviste ai candidati sindaci è insieme a Federica Maineri, sostenuta da quattro liste del centrosinistra (Partito democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Spazio progressista, Movimento 5 Stelle) e dalle liste “Fermi Mai” e “RinnovaMenti”.
Quando e dove è nata? Dove è residente? È sposata ed ha figli?
«Sono nata il 22 gennaio 1988 a Pietrasanta e sono residente a Lido di Camaiore. Sono sposata con Geronimo dal 2014 e abbiamo un figlio: Nicola».
È iscritta o è stata iscritta a qualche partito politico? È iscritta a qualche associazione? Se sì, a quali?
«Sono iscritta al Partito Democratico, ho le tessere dell’Arci e dell’Anpi».
Che partito ha votato alle ultime elezioni politiche?
«Il Pd».
Cosa ha votato all’ultimo referendum costituzionale?
«No».
Attualmente che lavoro fa?
«Faccio la libera professionista e mi occupo principalmente di servizi pubblici locali».
Quanto ha denunciato nell’ultima sua dichiarazione dei redditi? Possiede immobili o fabbricati?
«La mia ultima dichiarazione è di 25.196 euro, possiedo una casa nella quale vivo con la mia famiglia».
Ha mai usufruito di un condono edilizio? E di un condono fiscale?
«No».
I CONTENUTI DEL PROGRAMMA
Qual è il punto del suo programma elettorale al quale tiene di più?
«Ce ne sono molti. Sicuramente rimettere al centro i servizi alla persona, in particolare quelli legati alla scuola e alla mobilità urbana: scuolabus, centri estivi, doposcuola, ma anche trasporto urbano».
Qual è la prima delibera che adotterà se vincerà le elezioni?
«Riaprirò il ricevimento ai cittadini».
Uno dei temi caldi della campagna elettorale è quello relativo all’asse di penetrazione. Può dirci chiaramente da dove dovrebbe passare secondo lei?
«Credo che il problema della viabilità in Darsena vada affrontato in modo serio con uno studio del traffico aggiornato ai nostri tempi. L’ultimo è del 2008. La nostra posizione è quella di procedere rapidamente alla costruzione del secondo lotto dell’asse e strutturare una serie di servizi legati alla mobilità urbana attualmente inesistenti, con la finalità di far accedere meno auto possibili nel quartiere. Sicuramente dovremo partire da una revisione della viabilità esistente e questa sarà la strada che prediligeremo. Se ciò non dovesse bastare non ci posizioneremo in modo ideologico, ma apriremo un tavolo con gli enti preposti, le categorie e sindacati per individuare la soluzione migliore».
Nautica. Asse di penetrazione a parte, cosa propone per andare incontro alle esigenze della cantieristica e di chi ci lavora?
«È necessario individuare spazi per i parcheggi scambiatori destinati ai lavoratori e un sistema di organizzazione di logistica dedicato alle aziende dell’indotto, immagino anche spazi polifunzionali dedicati alla formazione, ma anche al lavoro di giovani professionisti. Sarà fondamentale riaprire il dialogo con le principali aziende della nautica per individuare sia bisogni che nuove soluzioni».
Sicurezza: qual è un primo provvedimento che adotterebbe per rendere più sicura la città?
«La illuminerei di più».
Lavori pubblici: ci indica tre opere prioritarie alle quali metterà mano per prime?
«Il Politeama, l’ex Piper, il Vasco Zappelli».
Turismo: nella sua visione di città turistica, vede Viareggio più come una città per famiglie dove riposarsi e trovare tranquillità oppure più votata a iniziative che attirino maggiormente i giovani?
«Viareggio può accogliere entrambe le cose, anzi deve avere l’ambizione di farlo. Costruiremo una città che funziona, accogliente per le famiglie ma anche capace di riscoprire la sua vocazione al divertimento».
Torre del Lago: l’unica frazione di Viareggio si sente trascurata. Cosa farà per rilanciarla?
«Valorizzerò i locali della ex circoscrizione e i servizi che si trovano al suo interno, ampliando l’apertura della biblioteca e operando il decentramento di altri servizi comunali. Sarà importantissimo anche rafforzare il trasporto urbano per/da la frazione».
Parcheggi: in città sono praticamente tutti a pagamento, ma di fatto non esiste un sistema di posteggi scambiatori integrato con la mobilità pubblica. Manterrà la situazione così com’è o propone di modificare qualcosa?
«Il trasporto pubblico urbano deve essere completamente ricostruito, così come dovrà essere studiato un Piano urbano di mobilià sostenibile che possa rendere, nel tempo, Viareggio una città totalmente ciclabile. Rispetto ai parcheggi, ci concentreremo sugli scambiatori e su abbonamenti agevolati per i lavoratori non residenti».
Carnevale: cosa le piace e cosa cambierebbe della manifestazione più importante della città? Ha già in mente il profilo a cui affidare la guida della Fondazione?
«Il profilo lo ho già in testa e sarà una bellissima sorpresa per la città. Mi piace il corso e il lavoro dei nostri carristi, valorizzerò maggiormente gli eventi legati alla tradizione viareggina per ampliare l’offerta carnevalesca e turistica ( rioni, Festival di Burlamacco, canzonette)».
Politeama: lo considera un edificio ormai irrecuperabile alla sua funzione originaria oppure può tornare ad essere un teatro vero?
«Il Politeama con noi tornerà ad essere un teatro vero, ma al suo interno ci immaginiamo spazi legati all’Autorità Portuale. Sarà la porta d’ingresso alla città per chi arriva dal mare, approdando al nostro porto turistico».
STRATEGIE E FUTURO
Da uno a dieci, che voto dà all’operato dell’amministrazione Del Ghingaro?
«In generale darei un 6 e mezzo, ma sul piano del rapporto con la città e la sua visione di lungo periodo un 4».
Se si andrà al ballottaggio e fosse uno dei due sfidanti, cercherà un apparentamento con qualche candidato escluso?
«Lo valuteremo insieme alla coalizione, alcuni sono sicuramente esclusi».
Se si andrà al ballottaggio e lei non dovesse essere fra gli sfidanti, cercherà un dialogo o resterà estraneo/a a qualsiasi trattativa?
«Come sopra: lo valuteremo insieme alle forze che compongo la coalizione».
Vuole anticiparci qualche nome della sua futura squadra di governo (giunta, partecipate, fondazioni) in caso di vittoria?
«Non ancora».
Qual è un risultato percentuale sotto il quale riterrebbe deludente la sua candidatura?
«Il 33%».
DOMANDE “AD PERSONAM”
Lei è stata per un periodo vicesindaca di Giorgio Del Ghingaro e alle scorse amministrative il Pd appoggiò fra mille polemiche la candidatura dell’attuale sindaco. Un’esperienza che si è chiusa in modo traumatico con il suo “licenziamento”. Non ritiene che quell’“abbraccio” fu un grave errore?
«Gli errori servono per imparare. Sicuramente quell’esperienza ci ha insegnato molto e ci aiuta ad essere pronti oggi per governare in modo differente questa città. C’è bisogno di maggiore presenza, ascolto e dialogo, ma anche capacità di non dividerla tra amici e non amici».
Lei è la candidata del centrosinistra uscita vincitrice dalle primarie di coalizione. Gli altri due candidati della coalizione, Stefano Baccelli (almeno in un primo momento) e Antonella Serafini, dopo la sconfitta non si sono visti a suo sostegno. Difficile pensare ad un centrosinistra davvero unito…
«Il centro sinistra, invece, è molto unito e lo sta dimostrando nelle proposte per la città. Stefano ed Antonella mi stanno sostenendo in forme diverse, ma so che ci sono nel rispetto dei patti che tutti abbiamo sottoscritto quando abbiamo scelto di partecipare alle primarie di coalizione. Con Stefano abbiamo condiviso molte iniziative in questi giorni».
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, un paio di mesi fa è uscito pubblicamente e a più riprese a sostegno della candidata Marialina Marcucci salvo poi “correggere il tiro” in occasione dell’arrivo a Viareggio di Elly Schlein quando ha invece dichiarato che avrebbe appoggiato lei. Può spiegarci meglio i suoi rapporti con Giani?
«I rapporti con il Presidente sono sempre stati ottimi. Ci conosciamo da molti anni, sarà un importante alleato per il futuro di Viareggio. L’asse con la Regione Toscana è strategico per la città, basta pensare agli strumenti urbanistici che nei prossimi 5 anni ci troveremo ad approvare e che dovranno vedere un dialogo positivo con la Regione: il piano del parco, del porto, il piano strutturale e il piano operativo. Giani sostiene con forza la coalizione e la nostra idea di città: progressista, vivibile ed accogliente».
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