Il conflitto
Forte dei Marmi, torna l’Ombrellone sociale per i residenti: come richiederlo e i requisiti
L’assegnazione avverrà tramite turni di due settimane: le spiagge saranno operative dal 1° giugno al 20 settembre 2026
FORTE DEI MARMI. C’era una volta il bagno di famiglia, quello dove il nonno poggiava il giornale sulla stessa sdraio per trent’anni e il bagnino ti chiamava per nome prima ancora che mettessi piede in passerella. Oggi, nell’aria salmastra della perla versiliese, il profumo della tradizione deve fare i conti con l’aroma deciso del cambiamento.
Residenti e diritto al mare
L’arrivo in massa di nuovi gestori e la metamorfosi di molte strutture in esclusivi beach club sta ridisegnando la geografia del litorale. Mentre si discute animatamente su dove andranno i fortemarmini "doc" e in attesa di capire quali contromisure strutturali studierà il Comune per tutelare l’identità locale, un punto fermo rimane: la solidarietà non va in vacanza.
La giunta comunale, guidata dal vicesindaco Andrea Mazzoni (in assenza del sindaco Murzi), ha infatti dato il via libera ufficiale al progetto "Ombrellone sociale" per l’anno 2026. Così, in un momento di crisi che colpisce duramente le fasce più fragili, l’amministrazione ha deciso di blindare il diritto al mare per i propri residenti. Non si tratta solo di welfare, ma di un atto di resistenza culturale in un mercato balneare sempre più elitario.
Come funziona
Ecco come funzionerà il servizio per la stagione alle porte. Saranno messi a disposizione 4 posti ombra per ciascuna delle due spiagge comunali attrezzate, "Le Boe" (levante) e "Le Dune" (ponente). Le spiagge saranno operative dal primo giugno al 20 settembre 2026 e i posti destinati al sociale non potranno essere affittati ad altri clienti privati, almeno fino alle 16, per garantire che anche anziani o persone fragili possano trovare un posto gratuito nel pomeriggio.
I requisiti
Chi potrà accedere e come? Il Comune ha stabilito che l’assegnazione avverrà tramite turni di due settimane: per singoli e famiglie il criterio di selezione sarà una graduatoria basata sull’Isee che non dovrà essere superiore a 15.150 euro (con precedenza al valore più basso). Invece per quanto riguarda le associazioni e gli enti no-profit si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda al protocollo nonché dell’iscrizione all’albo comunale e delle finalità socio-assistenziali dell’ente. L’Ombrellone Sociale resta quindi una sicurezza, quel lembo di sabbia dove la comunità si ritrova, ricordandoci che il mare è, prima di tutto, un bene comune.
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