La guida
Palestra, centro medico o negozi: cosa sorgerà al posto della Conad a Camaiore
Il supermercato progetta di trasferirsi in via Sterpi, all’ex alluminificio Pardini
CAMAIORE. Quale futuro per l’immobile di viale Oberdan dove oggi è presente il supermercato Conad? Se non sono mancate le polemiche per la scomparsa della previsione per le case di edilizia popolare dopo il voto nell’ultimo consiglio comunale che ha sancito l’approvazione della nuova variante al piano operativo per la riqualificazione dell’area dell’ex alluminificio Pardini in via Sterpi – dove, una volta terminati i lavori (la prospettiva è di almeno un anno e mezzo di attesa) si stabilirà la nuova Conad – in molti si sono chiesti cosa accadrà all’immobile dove attualmente il frequentatissimo punto vendita è presente. E le prospettive, così come gli interessi in gioco, in questo caso sono molte.
L’immobile è proprietà di un privato, ovvero la società Baldaccini che è titolare anche dell’omonima enoteca e distilleria molto conosciuta in tutta Camaiore e che ha la propria sede proprio su viale Oberdan, accanto all’immobile dove oggi è presente il supermercato Conad. Una volta quindi che questo si sarà trasferito nell’area di via Sterpi – dove sarà realizzato un supermercato molto più ampio rispetto a quello attuali: nel progetto si parla di una struttura con una superficie di vendita di circa 1.500 metri quadrati, a cui si affiancheranno altri cinque fondi commerciali di vicinato per 1.201 metri quadrati in totale e un’unita immobiliare a uso direzionale di 647 metri quadrati (dove sorgerà l’archivio comunale) – spetterà alla proprietà valutare le opzioni sul tavolo. «Al momento è ancora tutto prematuro, dovremo valutare le proposte – spiega Claudio Baldaccini, titolare della Baldaccini srl – ma del progetto si parla molto e non nego che qualcuno che si è già fatto avanti ci sia. Di certo – chiarisce – non sorgerà lì un nostro punto vendita al dettaglio: la Baldaccini resterà dov’è e come è adesso. E neppure vogliamo imbarcarci in operazioni immobiliari su quell’area».
Se dunque la proprietà dell’immobile resterà in mano alla famiglia Baldaccini, la prospettiva è che il fondo – che manterrebbe quindi probabilmente la propria natura commerciale – venga assegnato in affitto a imprenditori interessati ad aprire la propria attività in uno dei punti di passaggio più importanti di Camaiore. «Ci stiamo guardando intorno, abbiamo già avuto diverse proposte, da palestre a centri medici a negozi di vendita al dettaglio – spiega Claudio Baldaccini – ma al momento non c’è ancora niente di concreto. In realtà a oggi non è arrivata ancora nessuna disdetta neppure da Conad – spiega – quindi non è da escludere che vogliano restare anche in quel fondo, dopo il trasferimento in via Sterpi, per una vendita di prodotti più specifici del loro marchio».
C’è però anche un’altra prospettiva all’orizzonte. Quella della vendita, che lo stesso Claudio Baldaccini non esclude. «Noi non abbiamo intenzione di metterci a fare gli immobiliaristi – ribadisce – ma se arrivassero delle offerte per acquistare l’immobile, poi il nuovo proprietario può farne ciò che vuole e richiedere al Comune anche il cambio di destinazione d’uso a residenziale, o anche ricettivo». Un’ipotesi che – per quanto sicuramente da valutare nel dettaglio, qualora si profilasse – l’amministrazione non esclude affatto: anche altrove il Comune ha infatti concesso cambi di destinazione d’uso a privati in grado di investire nell’ambito residenziale o ricettivo.
