La guida
Camaiore piange Maria Borsacchi: maestra, preside e vicesindaca
Gestì la delega alla cultura durante il primo mandato del sindaco Ceragioli
CAMAIORE. È morta all’età di 92 anni Maria Borsacchi, già vicesindaca del Comune di Camaiore negli anni del primo mandato del sindaco Cristiano Ceragioli (dal 1994 al 1998) nonché storica maestra nelle scuole del territorio camaiorese e, per circa trent’anni, preside dell’istituto comprensivo di via Trieste a Lido.
Malata da tempo, dopo essere stata ospite presso le suoe Zitine a Camaiore, dall’agosto dello scorso anno si trovava ricoverata nella Rssa Villa Maria di Lido: ultimamente però le sue condizioni di salute erano drasticamente peggiorate, tanto da richiedere il suo ricovero negli ultimi giorni in ospedale prima del rientro in struttura. Dove tuttavia, intorno alle 22 di domenica, Borsacchi è morta circonadat adall’affetto dei propri cari.
Nata a Roma, aveva iniziato la sua carriera come docente in Umbria, a Passignano sul Trasimeno, per poi trasferirsi in Versilia sempre inseguendo il proprio lavoro nella scuola. A Camaiore, dopo aver insegnanto nel capoluogo per alcuni anni, ha lasciato il segno soprattutto come preside, guidando l’istituto comprensivo di via Trieste a Lido di Camaiore per circa trent’anni, di fatto fino alla pensione.
Carattere forte e determinato, per le sue capacità fu scelta da Cristiano Ceragioli per affiancarlo nel suo primo mandato da sindaco in qualità di sua vice e di assessora alla cultura. «La ricordo come una compagna di viaggio straordinaria, e con me anche l’allora assesore all’urbanistica Giovanni Cardellini – racconta l’ex sindaco Ceragioli – è stata un’amministratrice di grande qualità, aveva un rapporto diretto con la cultura dei ragazzi e sapeva valorizzare al meglio il mondo della scuola e le sue potenzialità. Con lei fu riaperto il Museo di arte sacra, che era chiuso da tempo, e avviò i lavori per la riapertura del teatro di Camaiore. Ma non esitava a spendersi per i giovani: mi ricordo che durante un’edizione dei tappeti di segatura un gruppo di ragazzi fece un’opera per supportare la lotta all’Aids con un’opera che rappresentava dei profilattici. Furono contestati da molti, che volevano l’immediata censura dell’opera, invece lei si pose al fianco di questa loro scelta perché sosteneva fosse una giusta battaglia, da valorizzare». La ricorda anche l’attuale sindaco Marcello Pierucci: «All’epoca muovevo i primi passi come consigliere comunale – racconta – e toccai con mano le sue capacità e la sua passione per la cultura camaiorese e per il dialogo che volle instaurare con il mondo della scuola. Su questi temi è stata una grande ispiratrice». È stata anche presidente del Tribunale del malato all’ospedale Versilia e consigliera di amministrazione del Festival Pucciniano di Torre del Lago.
Lascia i nipoti Riccardo e Michele. La salma è alla casa funeraria della Piramide e oggi, martedì 7, alle 10,15 verrà portata alla chiesa del Sacro Cuore di Lido di Camaiore dove alle 10,30 si svolgeranno i funerali.
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