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Il miglior tordello al sugo della Versilia? Ecco chi ha vinto (e il podio)

di Redazione Versilia

	La consegna del premio
La consegna del premio

Ancora una grande serata per la quinta edizione dell’attesissimo contest gastronomico del territorio

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QUERCETA. Il miglior tordello al sugo della Versilia è quest’anno dell’amena, rustica e panoramica osteria “Il Chiosco nel Bosco” di Casoli, incastonata sulle colline di Camaiore: sono infatti i loro golosi e molto tradizionali tordelli a vincere la quinta edizione dell’attesissimo contest gastronomico del “Tordello d’Oro”. Il pieno è di carattere, ed è orgogliosamente “alla casolina” –  come sottolineano al Chiosco – ovvero con la carne messa a crudo all’interno di una pasta ben tirata. Il sugo e lo stile in generale del piatto riportano in maniera fedele al tordello tradizionale delle nostre zone.

Fare i tordelli, per i fratelli Michele e Ilaria Pardini, significa ogni volta onorare mamma Mida, che proprio a loro insegnò l’antica ricetta delle donne di Casoli.

La giuria

La giuria tecnica, che ha avuto il compito di proclamare il vincitore, era composta dallo chef del ‘Pesciolino’ Maurizio Marsili, dal giornalista di ‘Italia a Tavola’ Guido Ricciarelli, dal capo servizio del Tirreno Claudio Vecoli, dal food-maker Gabriele Ghirlanda e dal medico e gourmet Paolo Veronesi. E non è stato semplice, per i cinque membri, decretare un unico vincitore. Infatti, gli altri due big del tordello, piazzatisi entrambi al secondo posto, hanno proposto due versioni altrettanto buone e convincenti.

Il padrone di casa – il celebre e celebrato Gaio Giannelli – ha presentato proprio a inizio serata i suoi Tordelli del Pozzo di Bugia, che al suo frequentato locale ordinano tutti con occhi innamorati. Pasta perfetta, chiusa rigorosamente con la forchetta, pieno gustoso e un sugo incredibilmente buono. Poi è stata la volta dei tordelli di Daniele Iorio del Circolo Soms di Capriglia, che hanno spiazzato e al tempo stesso convinto i palati, vista la versione davvero molto originale proposta da questo eccellente cuoco, frusinate ma con moglie e suoceri pietrasantini, che vanta anni di carriera nientemeno che a fianco di Fabio Picchi al Cibreo di Firenze.

La serata

Ma torniamo alla serata. Il Pozzo di Bugia, come sempre allestito e arredato magistralmente per accogliere al meglio i ben 150 agguerriti buongustai, è stata la location perfetta per una così importante finalissima. A partire dagli eccellenti salumi, crostoni, formaggi e focaccine calde di benvenuto. Poi, dopo la degustazione dei tre differenti tordelli finalisti, è arrivata nel piatto una chicca assoluta: dal celebre e rarissimo girarrosto Josper, un incredibile “misto della fattoria”, una grigliata entusiasmante accompagnata dalle immancabili patate alla leccarda, che finiscono la loro cottura proprio sotto il girarrosto. Un’ottima torta di mele ‘alla Marescialla’ e ben quattro etichette dell’azienda versiliese L’Altra Donna di Marco Bazzichi, fra l’altro di recente premiate dalla guida nazionale del Gambero Rosso, hanno reso la serata ancor più riuscita.

A fine cena, come sempre, è stato emozionante il momento della proclamazione del vincitore del Tordello d’Oro, e la relativa consegna della statuetta del “Tordello con corona” in cartapesta realizzata dagli artisti di Carta Colla e Fantasia.

Claudio Sottili, l’ormai storico e consolidato conduttore della serata, ha chiesto e ottenuto una convinta standing ovation a questa manifestazione che - come sottolinea il suo inventore, l’editore Gianluca Domenici di Paspartu Mag - non vuole essere una gara vera e propria ma, semmai, il pretesto per premiare tutti i ristoratori che ancora, con grandi capacità e sacrifici, riescono a proporre ai propri clienti questo piatto fatto rigorosamente ‘in casa’. Un piatto identitario della cultura di un popolo, e che profuma fortemente di Versilia. 

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