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Lutto

Camaiore, trovato morto dentro casa. «Non ci risponde al telefono», poi la scoperta

di Redazione Versilia
Il 61enne di Capezzano
Il 61enne di Capezzano

Ex lavoratore del settore florovivaistico, aveva 61 anni: non riuscendo a contattarlo da alcuni giorni, è partita la chiamata alla polizia locale per un controllo

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CAMAIORE. Una perdita che ha lasciato sconvolta la comunità di Capezzano Pianore, dove era molto conosciuto sia per la sua famiglia – era nato e cresciuto nella frazione – che per il suo lavoro. È stato infatti trovato morto nel suo appartamento nel centro di Camaiore, in via XX settembre, Mario Pardini: aveva 61 anni e, da quanto è stato accertato dal medico legale intervenuto sul posto al momento del ritrovamento del corpo, a ucciderlo è stato un malore fatale avvenuto con tutta probabilità lo scorso fine settimana.

Il ritrovamento del corpo è avvenuto però soltanto alcuni giorni dopo, nella serata di mercoledì (18 febbraio), ad opera degli agenti della polizia municipale di Camaiore. Ad avvertire le forze dell’ordine è stato il responsabile di un’agenzia immobiliare del centro storico di Camaiore a cui Pardini si era rivolto perché aveva intenzione di mettere in vendita il proprio appartamento, frutto di un’eredità e in cui si era trasferito ormai da alcuni anni: l’immobiliarista, non riuscendo a contattarlo telefonicamente da alcuni giorni, ha così temuto che fosse successo qualcosa e ha chiamato la polizia locale per un controllo.

Gli agenti, una volta entrati nell’abitazione, lo hanno così trovato nel suo letto, ormai deceduto probabilmente durante il sonno. Il medico legale ha potuto solo certificare la morte avvenuta per cause naturali.

Chi era la vittima

Pardini era piuttosto conosciuto a Capezzano, dove aveva vissuto gran parte della sua vita. Persona molto riservata, ma da tutti definito un uomo bravo e generoso verso il prossimo, aveva lavorato fino alla pensione come coltivatore in una serra florovivaistica della frazione. Oltre al suo lavoro, era inoltre grande appassionato di fotografia, in cui si dilettava. Raggiunta infine la pensione e cessata l’attività lavorativa, aveva deciso di trasferirsi nel capoluogo camaiorese, nell’appartamento di via XX settembre dove appunto abitava tutt’ora.

Un’amica di lungo corso del 61enne era passata a trovarlo lo scorso venerdì ed era rimasta con lui a lungo prima di salutarlo in serata: niente, da quanto racconta, avrebbe potuto far presagire l’improvviso malore che lo ha colto durante il fine settimana scorso. Lascia il fratello Siro: stamattina, 20 febbraio, si è svolta una benedizione alla salma e, dopo la cremazione, le ceneri di Mario Pardini saranno quindi sepolte nel cimitero di Capezzano.

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