Turisti in calo? A Viareggio nemmeno il Ferragosto ottiene la sufficienza. Ma c’è un’eccezione
Ma fuori dai confini la situazione sembra migliorare: poche speranze nell’allungarsi della stagione turistica. Il punto degli addetti ai lavori
VIAREGGIO. La settimana di Ferragosto, storicamente picco della stagione e graziata, quest’anno, da sole pieno e alte temperature, non ha però lasciato tutti soddisfatti. A Viareggio strutture ricettive e commercianti lamentano un evidente calo di presenze in città, che si è riflesso sul numero di pernottamenti e anche sugli acquisti nei vari negozi.
«Sinceramente non è stata una settimana di Ferragosto soddisfacente, specialmente se confrontata con lo stesso periodo dell’anno scorso – spiega Francesco Giannerini, presidente di Confesercenti Viareggio e titolare del camping Viareggio – per alberghi e campeggi è evidente il calo nel numero di pernottamenti. Per una varietà di fattori che interessano l’intero settore di turistico, a partire dal caro vita, quest’anno si è viaggiato meno e chi lo ha fatto, tendenzialmente, ha ridotto il numero di notti di soggiorno. Inoltre – continua Giannerini – c’è da sperare che tanti di coloro non si sono spostati nelle settimane centrali di agosto, abbiano magari optato per uno spostamento delle proprie vacanze a settembre, quando i prezzi sono più bassi. Ma francamente – conclude – nell’allungamento della stagione ci crediamo poco: tra inizio della scuola e fine delle ferie, è una cosa che può funzionare solo per alcuni».
Il calo di presenze lamentato dagli esercenti pure nella settimana “sacra” di Ferragosto, è condiviso anche da molti commercianti della città. «È mia impressione, confermata dal confronto con molti colleghi, che in giro ci siano molte meno persone rispetto agli anni passati – afferma Piero Bertolani, presidente di Confcommercio Viareggio – alle presenze in calo, si aggiunge poi il grande problema del crollo del potere d’acquisto. In definitiva quindi abbiamo meno persone in giro e che comprano ancora meno. Mi sembra che le statistiche sbandierate sull’aumento di presenze in città basate sulla tassa di soggiorno non rispecchino la realtà dei ftti. Bisogna infatti considerare – conclude Bertolani – che da quest’anno l’entrata in vigore del Codice identificativo nazionale per le case vacanza ha portato alla luce numeri che già prima esistevano, ma non venivano registrati».
Periodo di Ferragosto con il segno meno, dunque, per molte attività viareggine. Ma non per gli stabilimenti balneari. Le spiagge, infatti, viste le condizioni meteo favorevoli, sembrano aver lavorato agli stessi ritmi degli anni passati. «Per quel che sappiamo, c’è stato il pienone come negli anni scorsi – commenta il presidente dei balneari viareggini Tommaso Magnani – non si sono registrati cali di presenze negli stabilimenti nel periodo di Ferragosto». Uscendo dai confini di Viareggio poi la situazione sembra migliorare in modo più trasversale. A Lido di Camaiore, come in altre zone del lungomare versiliese, si parla di numeri in linea – e quindi tutto sommato positivi – con gli anni passati. «Il numero di prenotazioni era già abbastanza soddisfacente, ma con il fenomeno del last minute molte strutture sono riuscite a “tappare” anche gli ultimi buchi che erano rimasti per la settimana di Ferragosto – racconta Maria Bracciotti, presidente di Federalberghi Versilia e titolare dell’omonimo hotel a Lido di Camaiore – anche questa seconda settimana centrale di agosto promette bene, prima di arrivare ad un fisiologico calo con la fine del mese. Anche a settembre – assicura – se il tempo lo permetterà, c’è possibilità di lavorare bene fin verso il 7 o l’8 del mese, quando i prezzi cominceranno anche ad abbassarsi».
Le crisi nel settore turistico e le differenze nei numeri di varie zone – della Versilia come del resto d’Italia – sono stati tra gli argomenti più in voga di quest’estate, continuamente ripresi da media locali e nazionali, divenendo per forza di cose argomento di dibattito pubblico. In attesa di avere numeri definitivi e inequivocabili a fine stagione, in molti puntano il dito contro l’aumento di prezzi di strutture ricettive e stabilimenti balneari. Altri, invece, sottolineano la condizione di difficoltà economica in cui versano molte famiglie italiane, con il risultato di una forte diminuzione della capacità di spesa. L’argomento è vasto e tira in ballo molti fattori, ma ulteriori chiavi di lettura possono essere offerte dai protagonisti del settore turistico. «Un aspetto da prendere in considerazione per quanto riguarda gli alberghi, ad esempio, è la tendenza degli ultimi dieci o venti anni a svincolarli trasformandoli in appartamenti – spiega Bracciotti – a Viareggio, come anche a Lido, sono molte le strutture ad aver fatto questo cambiamento, tra le quali ce n’erano molte a tre stelle e con un gran numero di posti letto. Una vera e propria emorragia che ha colpito specialmente la fascia media».
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