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Ospedale Versilia, stop alle operazioni di cataratta
Bloccate per sette mesi. E a breve andrà in pensione il primario di Oculistica Soddu (Fials): «Ospedale in sofferenza, servono interventi in vista dell’estate»
VIAREGGIO. Stop alle operazioni di cataratta all’ospedale Versilia per i prossimi sette mesi. «In Versilia, come avviene anche in altri territori dell’Azienda», spiega la Asl Toscana Nord Ovest, interpellata dal Tirreno, «stanno aumentando in maniera considerevole le richieste in ambito oculistico. E le liste non sono chiuse, ma sono “piene a 7 mesi”. Si stanno attuando tutte le azioni possibili per incrementare l’offerta». Azioni che dovrebbero comprendere, aggiunge la Asl, «anche nuove assunzioni».
Un effetto positivo sui tempi d’attesa – questo è l’auspicio – «si dovrebbe poi avere grazie al “Piano di miglioramento delle liste d’attesa”» che sarà deliberato a breve dalla Regione Toscana.
L’oculistica del Versilia, tra l’altro, si appresta a perdere per pensionamento il primario Andrea Vento, professionista di fama nel suo settore, arrivato all’ospedale Versilia nel 2010 e la cui presenza ha portato il reparto a dotarsi di numerosa strumentazione di avanguardia. Al punto da diventare vera e propria attrattiva in tutta la Toscana, con interventi che non si sono mai interrotti – neppure alla vigilia di Ferragosto – così come accade, invece, in altri ospedali della stessa Azienda.
Oggi il reparto vive una sofferenza che si tocca con mano e il cui effetto, tra gli altri, è quello del lungo stop agli interventi alla cataratta, in un territorio dove la popolazione anziana è decisamente in aumento.
Il pensionamento del dottor Vento si aggiunge – sottolinea Daniele Soddu, segretario provinciale del sindacato Fials – «al problema generale della mancanza di primari che vive già il Versilia». Mancanza che non vede una previsione di soluzione rapida.
Anche ieri il Fials ha avuto un incontro con l’Azienda e l’attenzione non poteva che essere messa sulla sofferenza dell’ospedale Versilia che, tra i tanti problemi, vede uno stop degli esami Tac fino al mese di maggio. I pazienti, anche oncologici, vengono dirottati sulle strutture del privato convenzionato che hanno, addirittura, posti liberi. Potendo così proporre ai pazienti l’anticipazione degli esami previsti. Anche in questo caso la Asl Toscana Nord Ovest è al lavoro per rimediare, ed è previsto – come anticipato dal Tirreno nei giorni scorsi – l’arrivo di una nuova apparecchiatura Tac, acquistata grazie ai fondi Pnrr.
«Il Versilia», sono ancora le parole del sindacalista, «vive sia una carenza di personale che una carenza di posti letto. Mancano, come abbiamo ribadito, 40 operatori socio sanitari e le assunzioni sono bloccate dalla Regione Toscana. Chi va in pensione, così come chi sarà trasferito, non sarà sostituito e non si sa come affrontare estate. Senza contare il fatto che si sta acuendo la scarsità di personale tecnico un po’ in tutti i settori. In queste condizioni, in vista dell’estate che è alle porte, il Pronto soccorso rischia una condizione peggiore di quella che si è vissuta la scorsa estate».
Il messaggio del Fials è diretto alla politica: «Alla Regione», conclude Soddu, «chiediamo di riprendere le assunzioni. E serve una presa di posizione forte dei sindaci in Versilia, presa di posizione che non c'è. Il sindacato bussa alla porta del presidente della Conferenza zonale dei sindaci (Giorgio Del Ghingaro, ndr), che non ha fatto molto per stimolare la direzione della Azienda sanitaria».
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