Consumo di cocaina in aumento a Viareggio in Versilia, lo psichiatra: «Sempre più giovani a rischio». I motivi
Guidi Intaschi (Serd): «Ormai ha prezzi accessibili agli adolescenti». I dati che fanno preoccupare
VIAREGGIO. La richiesta di aiuto di una madre viareggina alle prese con il figlio ricaduto nel consumo di droga, crack in particolare, ma anche i recenti arresti di chi non si fa problemi a spacciare davanti a una scuola media, riportano con forza l’attenzione sul consumo di stupefacenti a Viareggio e in Versilia.
Il Tirreno ne ha parlato con Guido Intaschi, psichiatra e responsabile del Servizio dipendenze Versilia della Asl Toscana Nord Ovest. Sui casi nuovi presi in carico dal Serd, «la cocaina è la droga primaria per la maggior parte», conferma il medico. Che prosegue: «Nel 2024 abbiamo incontrato 230 persone che sono approdate al Serd per la prima volta. Di questi, 75 sono consumatori di cocaina e una ventina consumano crack. In 79, invece, hanno chiesto aiuto per l’abuso di alcol che, negli ultimi anni, si associa sempre più al consumo di cocaina. Tanto che la Commissione patenti, nei casi di sospensione del titolo di guida a persone trovate al volante in stato di ebbrezza, oggi cerca sempre il cocaetilene, sostanza che si libera quando si mescolano insieme alcol e cocaina. Dà l’impressione di essere maggiormente in grado di guidare, ma è invece peggio e aumenta il rischio di incidenti stradali. Perché la sostanza aumenta i danni sia dell’alcol che della cocaina».
Un quadro versiliese che non si discosta da quello italiano, sottolinea Intaschi: «La cocaina, anche a livello nazionale, sta diventando la droga sempre più consumata. La percezione è che si tratti di uno stupefacente tendenzialmente accettato. Inoltre, la cocaina che un tempo era la droga dei ricchi, oggi ha prezzi accessibili anche agli adolescenti». In questo quadro, continua l’esperto, «c’è un consumatore di coca che la sniffa ed è socialmente integrato e poi ci sono i consumatori di crack, più marginali, con una storia di tossicodipendenza da oppiacei storica, che poi si spostano a seconda di quello che offre il mercato per avere un effetto più immediato e potente. Ma il crack tende a fare emergere disturbi psichiatrici se ci sono e viene fuori l’aggressività».
Nel 2023 il Serd Versilia ha avuto in carico 1.223 utenti, contando anche chi ha una dipendenza da sigarette e dal gioco d’azzardo. Sul totale, 731 sono tossicodipendenti che utilizzano «soprattutto eroina e al Serd sono in trattamento metadonico, con un rapporto di 5 maschi per ogni femmina»; 326 hanno una dipendenza da alcol, «con un rapporto di due uomini a una donna». Dati che raccontano un’età media alta di chi arriva in carico al Servizio dipendenze: «Vediamo una utenza che è tendenzialmente intorno ai 40-50 anni», spiega ancora Intaschi. Per quanto riguarda i più giovani, invece, «i minori arrivano o inviati dalla Prefettura, o se c’è già un reato commesso, oppure li portano i familiari quando se ne accorgono. Ci stiamo chiedendo come agire per arrivare prima».
Senza contare che per quanto riguarda il consumo di cocaina in netto aumento sussiste un altro problema: «Cosa proponiamo a livello di trattamento? Con l’eroina hai a disposizione i farmaci. Ma sulla cocaina farmaci efficaci non ce ne sono. Si procede quindi con la psicoterapia cognitivo- comportamentale, sia a livello individuale che di gruppo, con l’obiettivo di un recupero del corpo ma anche del cervello, della capacità di provare piacere. Contando anche sulla presenza a Viareggio sia della associazione “Alcolisti anonimi”, sia su quella “Narcotici anonimi”. Ma anche i familiari avrebbero bisogno di essere presi in carico. Perché il familiare si ammala nel diventare il controllore del dipendente».
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