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Viareggio, i lavori allo stadio al rush finale: i tempi, i prossimi passaggi e cosa manca

di Gabriele Buffoni
Lavori in corso nell’impianto sportivo
Lavori in corso nell’impianto sportivo

In pochi giorni sono stati affidati incarichi per forniture e interventi da oltre 150mila euro: il punto sui cantieri

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VIAREGGIO. Il cantiere allo stadio dei Pini entra nella sua volata finale. Una corsa contro il tempo per rispettare i termini promessi dal sindaco Giorgio Del Ghingaro che, anche recentemente di fronte al ministro dello sport Andrea Abodi, ha ribadito la sua volontà di aprire l’impianto per marzo 2025, in tempo quindi per ospitare la prossima Coppa Carnevale.

I passaggi

Solo negli ultimi giorni dagli uffici del Comune sono stati emessi una serie di atti che, tra affidamenti per incarichi di lavori e forniture e rimodulazioni del progetto per la successiva messa in opera di parti dell’impianto, fanno presagire come effettivamente qualcosa all’interno dello storico “Torquato Bresciani” si stia muovendo. Nonostante la spada di Damocle delle prescrizioni presentate dal settore sismica della Regione Toscana già alla fine del mese scorso, alle quali i progetti del Comune dovranno necessariamente rispondere.

Il nodo della Regione

La Regione aveva infatti prescritto al Comune di Viareggio di prevedere un intervento di consolidamento per la recinzione dello stadio, per i portali e per gli edifici perimetrali più bassi. Un’operazione necessaria per garantire l’adeguamento sismico rispettando le ultime norme tecniche per le costruzioni di questo tipo e che prevede la demolizione e la ricostruzione di una serie di manufatti su tutti i lati dell’impianto.

L’amministrazione ha quindi intanto provveduto ad affidare la caratterizzazione geologica del terreno di fondazione al geologo Fabio Mezzetti di Pisa, mentre una serie di altre analisi di tipo geognostico – anche queste prescritte dalla Regione per garantire l’adeguamento sismico dello stadio – sono state affidate alla società gaia Servizi srl di San Giuliano Terme. Saranno queste indagini a fornire le prime risposte su tempi e modi per garantire quanto richiesto dalla Regione. E quindi avere il necessario “via libera” per la riapertura dello stadio.

Una pioggia di incarichi

Intanto, come anticipato, il mese di ottobre sembra essere caratterizzato da una sensibile accelerazione per tutti gli altri lavori che restano da completare per garantire la funzionalità dell’impianto. Basti pensare che solo nell’ultima settimana i dirigenti del Comune hanno affidato incarichi per forniture e interventi per un totale di oltre 150mila euro.

La “fetta” più imponente di questi ultimi affidamenti riguarda la fornitura di tutte le attrezzature sportive necessarie a garantire l’omologazione e la funzionalità della pista di atletica leggera: un appalto da circa 58mila euro assegnato alla società Sportissimo srl di Albino (in provincia di Bergamo) che porterà a essere operativa – dopo la stesura della pista vera e propria – tutta la parte impiantistica dello stadio dedicata all’atletica. Poi ci sono i lavori per la messa in sicurezza e la realizzazione dell’impianto elettrico a terra e di quello idraulico necessario per garantire l’irrigazione del campo: due distinti incarichi – il primo per 27.621,28 euro in favore della Iget Impianti srl di Roma, il secondo per poco meno di 20mila euro alla Ciem srl di Capezzano Pianore – che comporteranno una serie di interventi all’interno del perimetri dello stadio. Nel primo caso saranno effettuati gli scavi e la posa dei cavi di rame e dei dispersori in tutta la struttura mentre nel secondo sarà eseguita la realizzazione di un nuovo pozzo artesiano (il precedente, collocato in una struttura lungo il muro di recinzione sul lato nord-est, dovrà essere demolito proprio in seguito alle prescrizioni del Genio Civile) e di un nuovo locale tecnico che ospiterà le pompe idrauliche per regolare l’irrigazione.

Nuova illuminazione

Oltre a tutto questo, il Comune ha anche assegnato l’incarico per integrare il progetto dell’impianto di illuminazione del campo da calcio e della pista d’atletica – per poco più di 6mila euro – all’impresa Sportium srl di Milano: si tratta di una rimodulazione necessaria di quanto inizialmente previsto dal progetto per adeguare l’impianto ai criteri infrastrutturali della Lega Pro e della Federazione italiana di atletica leggera. Solo in seguito a questa consulenza potranno essere avviati gli incarichi di fornitura e messa in posa del nuovo impianto di illuminazione dello stadio.

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