Il Tirreno

Versilia

La polemica

Pietrasanta, caso del caffè a 4 euro, la titolare del locale: «Questa è la nostra linea commerciale»

di Luca Basile
Il centro di Pietrasanta
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Il centro di Pietrasanta

Intanto, al caro tazzina si aggiunge il tema dell’occupazione del suolo pubblico: «Stop ai tavoli all’aperto ovunque»

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PIETRASANTA. Il caffè, servito al tavolo del bar Il Duomo, che si impenna fino a 4 euro di costo, continua a essere motivo di aspra dialettica. Social e non solo.

Il dibattito

C’è chi (parliamo della maggioranza di chi commenta), punta l’indice contro l’attività in questione «non c’è niente che giustifichi un prezzo del genere» si legge, ma c’è anche chi fa notare che «i titolari del bar possono scegliere il tariffario che ritengono più opportuno, poi sta al cliente decidere se andare o meno».

La politica

Nicola Conti, consigliere comunale del Pd, pensa invece che le criticità del centro storico siano altre. «Se vogliamo trattare dei veri problemi del centro, dovremmo parlare dell'occupazione del suolo pubblico (più o meno autorizzato) che ormai ha invaso piazze e strade in modo prepotente e direi anche poco elegante. Arredo urbano (leggi conche in terracotta) che condizionano il traffico non solo per i residenti e corrieri, ma soprattutto per i mezzi di soccorso sempre in difficoltà tra turisti e tavoli, che a volte con facce scocciate devono "addirittura" spostarsi per far passare l'ambulanza».

Dunque a parere di Conti e del Pd non sono i 4 euro del singolo caffè la "pietra dello scandalo", ma appunto le modalità, talvolta improprie o inopportune, di occupazione del suolo pubblico. Un tema, quello del “tavolino selvaggio” che dalla piazza social dovrà a questo punto traslocare in ambito istituzionale e in chiave controlli.

Il caro-prezzi

«A mio avviso – prosegue Conti tornando sul ’caro prezzi – si potrebbe pagare anche di più un caffè, servito al tavolo, con una vista mozzafiato. L’importante è che nei dintorni sia presente un locale che offra il medesimo servizio a prezzi giusti, popolari e a tutti accessibili. E che il cliente, in caso di caffè a 4 euro, sia correttamente informato».

Il caso

Nel frattempo torna sulla questione Amelia Palla, titolare del bar pasticceria il Duomo, finita nella graticola invelenita in salsa di Ferragosto. «Non bisogna essere dei commercianti per capire che a un’attività come la nostra convenga di più fare degli aperitivi che servire al banco dei caffè. Per questo motivo il sabato e la domenica, dalle 18 in poi, il caffè che non viene appunto servito al banco, ma solamente al tavolo, costa 4 euro invece di 3 euro come negli altri giorni della settimana», precisa Palla che puntualizza. «Per altro nei 4 euro sono compresi bicchiere d’acqua e cioccolatino di nostra produzione. In poche parole si stratta di una scelta commerciale basata semplicemente sul guadagno, quello che ci consente di andare avanti in un momento per tutti economicamente difficile. Se io ho due baristi che mi preparano un aperitivo ho un ritorno, se devono stare dietro al caffè, il discorso cambia. Aggiungo che il listino prezzi è bene in evidenza e quindi trovo veramente incomprensibile chi prima consuma e poi si lamenta sui social. Chi viene da noi per un caffè sa che lo deve pagare di più rispetto ad altre attività: si può essere d’accordo o meno, ma questa è la nostra linea commerciale».

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