Il Tirreno

Versilia

Il caso

Forte dei Marmi, una borsa “Maison Goyard” falsa costa cara alla cliente di un bagno

di Angelo Petri
Forte dei Marmi, una borsa “Maison Goyard” falsa costa cara alla cliente di un bagno

Una 45enne residente a Prato la stava acquistando per 20 euro, dovrà pagare una multa da 600. La compravendita sotto gli occhi degli agenti della polizia municipale

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Il desiderio di sfoggiare una borsa “Maison Goyard” – la celebre casa parigina che dal 1853 propone classici della moda delle pelletterie e delle borse – naturalmente contraffatta, e acquistata sulla spiaggia da un venditore extracomunitario è costato caro a una 45enne residente a Prato, che domenica, dietro il corrispettivo di una banconota da 20 euro, si era aggiudicata l’oggetto. La compravendita è avvenuta sotto gli occhi degli agenti della Polizia Municipale che, mentre si avvicinavano alla tenda di uno stabilimento balneare, vedevano il venditore consegnare appunto la borsa alla signora. Alla quale non è rimasto che pagare ben 600 euro di multa, oltre a vedere sfumare per il conseguente sequestro della borsa appena acquistata.

Vano invece l’inseguimento del venditore che nel frattempo si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Un risultato che – sottolineano dal Municipio – premia il recente potenziamento del servizio di vigilanza sulla spiaggia, specialmente attento alla annosa lotta alla contraffazione. Infatti con l’arrivo di cinque ulteriori agenti di polizia municipale, assunti nell’ambito del progetto “Spiagge Sicure” sostenuto dal contributo dell’Unione Proprietari Bagni, aumentano anche i sequestri.

Nel corso dell’ultima settimana la Polizia Municipale impegnata nei controlli anti abusivismo sul litorale di Forte dei Marmi ha proceduto, infatti, al sequestro penale di numerosi prodotti a marchio contraffatto posti in vendita in maniera illegale. Nel dettaglio si tratta di 59 pezzi (borse, cappellini, portafogli, dust bag cartellini, etichette, certificati autenticità) recanti marchi contraffatti (Prada, Maison Goyard, Céline, Fendi, Dior, Chanel), oltre a venti ombrelli sottoposti a sequestro amministrativo.

«L’attività di repressione del fenomeno riguarda anche l’aspetto dell’acquisto che alimenta la filiera – sottolinea il comandante Andrea D’Uva – ricordo che la legge punisce anche l’acquirente che a fronte di un acquisto di poche decine di euro può essere soggetto ad una sanzione di svariate centinaia di euro».




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli