Querceta, il Palio dei veleni. La lettera del Ponte: «Le contrade violano il regolamento»
La richiesta alla Pro Loco: venga convocata anche per loro la commissione etica
QUERCETA. La Pro Loco di Querceta ha deliberato sull’edizione 2024 della corsa dei micci: a seguito delle perizie dell’agenzia di investigazione, che ha esaminato video e fotografie del momento del Palio, non squalificherà la contrada del Ponte. La decisione ha però fatto imbestialire le altre sette contrade della manifestazione di Querceta, che hanno minacciato di non partecipare alle altre manifestazioni se sarà presente anche il Ponte. E non si è fatta attendere la presa di posizione della contrada, per voce del consiglio direttivo nella persona del presidente della contrada, Francesco Sarti, con una comunicazione scritta inviata al presidente della ProLoco di Querceta e del consiglio direttivo, e per conoscenza al sindaco di Seravezza.
«In merito alla minaccia di non partecipare alle manifestazioni a cui la nostra contrada prende parte, ci preme manifestare il forte rammarico e l’indignazione per questa estrema posizione assunta. Tale dichiarazione è una palese violazione dell’articolo 1 del Regolamento etico e di disciplina, il quale impone alla commissione di valutare e sanzionare eventuali comportamenti di coloro che rechino danno all’ordinato svolgimento delle manifestazioni. Pertanto, chiediamo che la Commissione etica esamini contemporaneamente anche il comportamento delle sette contrade firmatarie».
La lettera della contrada “Il Ponte” prosegue: «La nostra contrada, ben cosciente delle forti preoccupazioni che hanno agitato in questo mese l’intera comunità del Palio e pur pienamente convinta dell’assoluta estraneità ai fatti che le sono contestati, ha scientemente preferito il silenzio al fine di garantire un corretto ed imparziale svolgimento delle indagini nel rispetto di tutti. Ciononostante, le sette contrade, in violazione dei più basilari principi di correttezza e lealtà, e pur in presenza di un provvedimento della Pro Loco di Querceta che ha certificato, l’assenza di una violazione del Regolamento, minacciano “l’indisponibilità allo svolgimento di ogni e qualunque manifestazione organizzata da codesta Proloco e/o che prevede la partecipazione della Contrada il Ponte».
Lo scenario disegnato dalla accorata comunicazione è preoccupante: «Tutto quanto esposto e considerato, la contrada il Ponte chiede, a lei signor presidente, e tramite lei alle altre Contrade, di sapere cosa siamo chiamati a fare per porre fine a questa gogna indecente, improponibile e mai esistita nella storia del Palio. Il nostro auspicio è quello di ricondurre il mondo del Palio a quel clima di sana rivalità che lo ha sempre contraddistinto. Con questo comportamento, signor presidente, non è in gioco soltanto l’assegnazione del Palio 2024, il futuro della Contrada Il Ponte o del suo attuale presidente, ma può essere in gioco il futuro dell’intero mondo del Palio».
Per quanto riguarda la vicenda che ha agitato le acque del Palio, la contrada “Il Ponte” ci tiene a sottolineare: «Anche qualora dalle perizie fosse emersa l’evidenza della presenza di un oggetto nelle mani del fantino – e preme ribadirlo, così non è – la condotta tenuta, non sarebbe di per sé una violazione del Regolamento».
Regolamento che – viene ricordato – «all’articolo 22, rubricato “Squalifica”, dispone che “la Contrada il cui fantino, in qualsiasi momento, danneggi o colpisca con pugni, calci o corpi contundenti la propria o l’altrui cavalcatura, o gli altri fantini, è squalificata dalla manifestazione”. Ebbene, preme evidenziare che dalle indagini svolte non è emersa alcuna evidenza sulla stanza che il fantino del Ponte abbia danneggiato ovvero colpito il “miccio” con alcun corpo contundente. Ciò trova riscontro non soltanto dalla visione delle immagini della corsa, che sul punto nulla lasciano all’interpretazione, ma altresì dai referti redatti dai veterinari da voi incaricati, i quali hanno provveduto prontamente alla visita del “miccio” vincitore a seguito della corsa e accertato l’assenza di qualsivoglia danneggiamento dello stesso (articolo 27, comma 4, e articolo 27, comma 5) . Non solo, ma nessuna irregolarità è stata riscontrata durante la corsa dalla Giuria incaricata (articolo 26)».
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