Italia
Spiagge all’asta: l’Autorità per la concorrenza impugna le delibere dei Comuni (anche della Versilia)
Il sindaco di Camaiore: «Ce lo aspettavamo». E quello di Pietrasanta: «Io attendo i decreti attuativi»
CAMAIORE. Nuovo round tra l’Autorità garante della concorrenza dei mercati e Comuni della costa italiana, Versilia compresa. Dopo che nella propria adunanza del 27 febbraio scorso l’Autorità ha contestato, con parere motivato, le delibera con le quali i Comuni della Versilia, così come tanti altri, hanno concesso una proroga alla validità delle concessioni, mediante l’utilizzo della cosiddetta “legge Draghi”, il 7 maggio la stessa Autorità «ha disposto l’impugnazione della deliberazione dinanzi al competente Tar per la Toscana».
La comunicazione, per quanto riguarda la Versilia, è diretta ai Comuni di Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Viareggio. Non tutti i Comuni costieri italiani ai quali l’Autorità aveva contestato le proroghe affronteranno il secondo round al Tar. Perché – come ha fatto per esempio il Comune di Castellabate (Campania) – c’è chi nei due mesi di tempo concessi per mettersi in regola ha definito, sottolinea l’Autorità, «un puntuale cronoprogramma per lo svolgimento delle procedure a evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative».
Marcello Pierucci, sindaco di Camaiore – Comune che ha già individuato quali concessioni andranno a gara – commenta: «Ce lo aspettavamo, tanto che ci siamo organizzati con un legale esterno che segue tutta la materia». L’ultimo provvedimento di Agcm, sottolinea Pierucci, «è la prova concreta di come questioni che dovrebbero riguardare marginalmente i Comuni, in quanto semplici attuatori di norme chiare, finiscano per gravare interamente su questi Enti. A causa di Governi che hanno dato aspettative ai balneari, consapevoli che erano aspettative fantasiose. Hanno giocato sulla pelle della gente e ci ritroviamo in questa situazione. Cerchiamo di difenderci e di sostenere le nostre attività sul territorio. A breve terremo un incontro con tutti gli Enti interessati per tirare giù un percorso che porti in tempi brevi alla conclusione di questa vicenda».
Alberto Giovannetti, sindaco di Pietrasanta, conferma di voler rimanere «in attesa dei decreti attuativi del Governo». Per cui «i concessionari di Marina sono legittimati a stare dove stanno» e le «incursioni» in spiaggia sono «illegittime».
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