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“Fleximan” in Versilia: distrugge l’autovelox ma viene scoperto e finisce in tribunale

di Pietro Barghigiani
“Fleximan” in Versilia: distrugge l’autovelox ma viene scoperto e finisce in tribunale

L’imputato, 25 anni, ha chiesto di poter risarcire il danno

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MASSAROSA. Un paio d’anni fa si aggirava in Versilia un “Fleximan” ante litteram e nessuno se ne era accorto. Un nome che racchiude la vocazione di quanti vorrebbero diventare i vendicatori dei multati mettendo ko gli autovelox. Succede che da qualche settimana a questa parte, dal Trentino alla Sicilia, chi abbatte gli strumenti di rilevazione della velocità diventa un “eroe” per una parte dell’opinione pubblica. Una figura che divide, tra detrattori e sostenitori, quella del giustiziere che punisce gli apparecchi che scattano foto poi tradotte in sanzioni salate e decurtazione dei punti sulla patente.

Nel febbraio 2022 a Massarosa ci fu un episodio che oggi verrebbe attribuito a “Fleximan”. Ma in quella circostanza l’ideale di voler fare il paladino dei multati non sarebbe stato all’origine della mossa che per l’automobilista fotografato e “stangato” è diventata un processo per furto aggravato. Il 25enne, residente in Versilia, è stato rinviato a giudizio per aver portato via l’autovelox mobile e aver strappato i cavi collegati allo strumento. Poco prima aveva capito di aver preso una multa mentre al volante della sua Bmw era passato davanti all’occhio elettronico senza accorgersi dell’andatura. Il flash lungo la Sarzanese Nord era stato chiaro nel sentenziare il superamento dei limiti di velocità.

L’automobilista allora era tornato a casa e dopo aver preso una moto da cross si era portato sul punto dello scatto fatale. Indossava il casco e pensava di non essere riconosciuto quando si era avvicinato all’autovelox e, con un gesto rapido, aveva sottratto l’apparecchio, appoggiato su un treppiedi, strappando pure i cavi collegati. Poi la fuga senza dare la possibilità ai due vigili urbani di Massarosa di poterlo fermare. Non era stato difficile risalire all’identità del “Fleximan” versiliese che aveva avuto l’audacia di colpire incurante della presenza degli uomini in divisa. La targa dell’auto e quella della moto avevano consegnato l’autore agli investigatori.

Nell’udienza di ieri mattina l’avvocato dell’imputato ha chiesto al giudice un rinvio. Il giustiziere, pro domo sua, degli autovelox vuole risarcire ed evitare conseguenze più gravi che il reato comporta, il furto aggravato per la violenza commessa sulle cose destinate a pubblico servizio. È la resa di “Fleximan”.


 

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