Il presidio
Vendeva ombrelli sulla strada, ora è imprenditore di successo in Senegal: la svolta grazie alla Versilia
Con le macchine del ghiaccio acquistate a Pietrasanta dà lavoro a 140 persone e progetta nuovi investimenti
PIETRASANTA. Assane Faye ha 65 anni e una vita non semplice nel suo passato più profondo. Fino a poco più di 20 anni fa vendeva ombrelli e magliette agli angoli delle strade in Italia, come tanti suoi connazionali senegalesi. Mille sacrifici, i soldi da mandare a casa, alla famiglia rimasta a vivere nella cittadina di Rufisque, i morsi della fame, il timore di non farcela. Oggi Assane Faye è titolare di due attività nel suo Senegal, dà lavoro a 140 persone e progetta nuovi investimenti. Una storia straordinaria, quella di Assane, che ha il suo innesco proprio a Pietrasanta.
La macchina del ghiaccio
Siamo agli albori del nuovo millennio: Assane Faye vende magliette per le strade di Roma, ma mettere insieme i soldi per aiutare chi è a migliaia di km di distanza, si fa ogni giorno più complicato. Ed è proprio in quel periodo che Faye viene a sapere che a Pietrasanta c’è una società – la Z-Ice di Andrea Galeotti – che realizza macchine del ghiaccio. «Avere una macchina del ghiaccio, in Senegal, è come ritrovarsi fra le mani un tesoro. Soprattutto a inizio del 2000 erano pochissimi quelli – racconta – che potevano disporne: servono, ovviamente, per la conservazione degli alimenti. Ad esempio ogni giorno migliaia e migliaia di piroghe vanno in mare per pescare e restano fuori per giorni. Ogni piroga necessita di tonnellate di ghiaccio. Avevo le idee chiare in testa: andare a Pietrasanta, fermarmi lì un periodo e contrattare l’acquisto di una macchina del ghiaccio. Andrea Galeotti mi ha dato fiducia: una l’ho comprata – costo circa 70mila euro – con tanti sacrifici, l’altra mi è stata data inizialmente a credito e ho pagato in un secondo tempo. Era il 2003: tornavo in Senegal. Per restarci».
Piroghe e pesci
«All’inizio non è stato ovviamente semplice: ma poi l’attività ha ingranato. E adesso sono veramente felice – prosegue Faye – ho due società, una la Sen Glace produce ghiaccio, l’altra, la SenSea Products, che commercializza pesce in tanti paesi, Italia inclusa. Nel lavoro ho ovviamente coinvolto la mia famiglia, così come tante persone che già conoscevo». Un impianto, quello della società di Assane Faye che ogni giorno “produce” circa 50 tonnellate di pesce per una rete di lavoro in costante crescita.
La liquidità
«C’è molta richiesta, ma per progredire, per dare lavoro e non costringere persone che conosco ad allontanarsi dal Senegal, devo tornare a investire. Ho beni, ma non molta liquidità per fare appunto gli investimenti che servono – prosegue Fayè – quando leggo e vengo a sapere di finanziamenti e contributi per il mio continente e il mio Paese, mi chiedo se sia questa la soluzione giusta. Perché non indirizzare quei finanziamenti a quelle realtà che già sono presenti e che potrebbero dare lavoro? È un appello che faccio all’Europa, a chi decide: in Africa ci sono tante risorse naturali, ma non abbiamo i soldi, spesso, per cominciare o per crescere».
Ritorno a Pietrasanta
«Presto, non so ancora quando, tornerò a Pietrasanta – è il proposito di Fayè – per acquistare nuove attrezzature, ma anche per rivedere alcuni amici, per salutare Andrea Galeotti che è come un fratello e che mi ha dato una grande mano e ancora oggi mi consiglia. Nel vostro Paese ho vissuto per anni e non dimentico sia i momenti difficili che quelli che mi hanno portato a essere quello che sono oggi. Grazie anche alla fiducia di alcune persone. Che non vedo l’ora di riabbracciare».
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