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Il lutto

Viareggio, addio a Bianca Maria Biancardi Garré: la prof "Ninni" dal sorriso gentile

"Ninni" Garré
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"Ninni" Garré

Era stata anche preside delle scuole Medie Jenco: i primi passi da insegnante al liceo scientifico

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Viareggio “Bionda era e bella e di gentile aspetto era”. Impossibile non parafrasare Dante Alighieri nel ricordare la professoressa Bianca Maria Biancardi Garrè, per tutti “Ninni”, scomparsa all’ospedale Versilia. La professoressa Bianca Maria Biancardi, classe 1934, era molto conosciuta in città per il suo lavoro di insegnate prima e dirigente scolastica poi. Una donna speciale, avanti con i tempi, dotata di un’intelligenza sopraffine; persona di grande cultura e che metteva immensa passione in tutto ciò che faceva.

La professoressa si era laureata all’università di Pisa, nel 1958, in Lettere classiche e immediatamente – ad appena 24 anni – aveva cominciato ad insegnare al liceo Scientifico di Viareggio. I suoi studenti erano poco più giovani di lei, ma grazie al suo carattere dolce ed al tempo stesso deciso, da subito era stata capace di entrare nel cuore di tutti. Fin da ragazzina, aveva saputo distinguersi, oltre che per la sua bellezza, per le sue qualità e per i suoi molteplici interessi. Fra questi anche lo sport, nel quale si era messa in luce come pallavolista nel squadra del Viareggio.

Aveva molte passioni che, fino all’ultimo ha continuato a coltivare, come una partita a burraco con le amiche. Ma i suoi più grandi amori erano quelli per la letteratura classica e per l’archeologia. Era una delle maggiori esperte di latino e greco, materie che ha insegnato a generazioni di studenti viareggini e non solo.

Dopo anni come docente, la sua carriera si era conclusa con l’incarico di preside delle scuole Medie Jenco, carica per la quale aveva vinto il concorso nel 1982 e che ha ricoperto fino al 1990.

Ma “Ninni” era molto di più di tutto questo: una donna piena e completa con una vita divisa fra il lavoro e la famiglia. Madre di due figli – Angela, che ha seguito le sue orme come insegnate e Massimiliano, biologo che da anni vive e lavora a Dublino in Irlanda – a loro ha saputo trasmettere non solo tutto il suo amore, ma anche le sue passioni. Soprattutto quella per la cultura.

Cresciuta in Darsena, quartiere che adorava e al quale aveva dedicato anche un libro dal titolo “La mia Darsena”, Bianca Maria Biancardi Garrè era forte, energica, ironica, divertente, spigliata, con una mente aperta ai giovani alle innovazioni, bellissima e naturalmente elegante. Conoscerla e poter passare dei momenti in sua compagnia ascoltandola, era un privilegio perché ogni volta c’era qualcosa da imparare e conoscere.

Negli ultimi tempi, le sue condizioni di salute si erano aggravate: ma la sua indole era rimasta sempre quella di una combattiva perché, proprio non arrendersi mai di fonte alle difficoltà. È stato uno degli insegnamenti più importanti che ha trasmesso ai suoi figli, ma anche a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di averla come insegnate e come collega.

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