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Versilia

Maltempo

Niente barriera di sabbia, a Lido di Camaiore i bagni si allagano ancora

di Roy Lepore
L’area relax del bagno La Perla a Lido di Camaiore
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L’area relax del bagno La Perla a Lido di Camaiore

Invece a Viareggio la maxi-duna sulla spiagga salva gli stabilimenti

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CAMAIORE. Lorenzo Tosi, è il titolare del bagno La Perla e del ristorante La Risacca a Lido di Camaiore. È stato uno dei più colpiti dalla mareggiata che sferza la Versilia a un mese esatto dalla prima ondata anomala di maltempo. Lo stabilimento balneare è allagato. «Non abbiamo fatto in tempo a togliere i divanetti e il resto del materiale. Non pensavamo che arrivasse l’acqua fino alla zona relax, fino alle cantine. Invece è successo perché siamo senza protezione, così di fronte al mare. Dovremo prendere in considerazione anche noi, a Lido, di realizzare una duna di sabbia a protezione delle nostre strutture come ha fatto il Comune di Viareggio con la protezione civile».

In effetti a Viareggio, ieri la duna di sabbia, alta due metri, che va dal canale Burlamacca alla Fossa dell’Abate, ha retto. È stata una barriera di protezione efficace. Stesso maltempo, diversi risultati. Il Burlamacca si è alzato, ha tracimato in un paio di punti, ma il mare no: non ha sfondato. Non è arrivato in Passeggiata come il 2 novembre né sulla strada come è successo di nuovo a Marina di Massa.

La duna di sabbia ha protetto gli stabilimenti balneari che ancora oggi stanno facendo la conta dei danni subiti e sono dietro alle riparazioni a spese proprie: al di là delle parole e delle promesse, le province di Lucca e Massa Carrara sono ancora escluse dal decreto di emergenza nazionale del governo. Quindi non hanno diritto ad alcun indennizzo, anche se i danni sono ingenti: «Ad oggi – confermano sconsolati i balneari – abbiamo ricevuto solo promesse, ma fatti concreti nessuno. Tra noi c’è chi è costretto addirittura a sottoscrivere un mutuo per aggiustare il bagno. La prossima settimana dovrebbero essere realizzate tre varchi nella duna per consentire l’accesso al mare: una in piazza Pea, una in piazza Mazzini e una in piazza Maria Luisa». Inoltre, a spese dell’associazione Balneari , come ogni anno in occasione delle festività natalizie, verrà pulita la spiaggia oggi ingombra di tronchi di legno, materiale vario e perfino pneumatici portati dalle mareggiate.

A metà dicembre è prevista una riunione fra tutti gli associati per verificare la situazione dei danni e fare il punto sui ristori, per capire se e quando arriveranno visto che poi ci sarà da affrontare la questione delle aste e non tutti intendono fare investimenti di una certa entità senza avere garanzie certe.

A maggior ragione questo interessa i balneari di Lido di Camaiore dove, in assenza di duna di sabbia o altre misure di protezione, l’acqua dal mare ieri è arrivata come nella precedente occasione negli scantinati di diversi stabilimenti balneari. Marco Daddio presidente dei balneari e titolare del bagno Venezia si è trovato il bagno allagato per la terza volta: «Per fortuna negli scantinati non c’era nulla, perché dopo il secondo allagamento lo avevo lasciato vuoto: stavolta, dovrò solo aspirare l’acqua con le pompe». Daddio spiega che finora non è stata realizzata alcuna protezione (a differenza di quanto fatto a Viareggio) perchè una decisione «dovrà essere presa tutti insieme con il Comune. Quando hanno eretto la duna a Viareggio mi chiamarono, ma volevano che decidessimo in fretta e non c’è stata la possibilità di farlo; inoltre non credevo davvero che potesse esserci un’altra mareggiata straordinaria. L’associazione ora provvederà alla pulizia della spiaggia a nostre spese per una cifra di 50mila euro suddivisa su 100 bagni».

Il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci non si tira indietro sulle opere di protezione: «Visto il ripetersi di queste situazioni vedremo insieme ai balneari di affrontare il problema per cercare di evitare allagamenti e quindi danni».

A Viareggio sembrano esserci riusciti: ieri, infatti, niente bagni allagati; in mattinata è stata chiusa, perché allagata via della Foce tra piazza Manzoni e la Torre Matilde. Ma il problema sermbra essere dovuto anche a problemi di ricevimento fognature e tombini, come denunciano i residenti. Come la pioggia è cessata, nel pomeriggio l’acqua è stata “assorbita” e la strada è stata riaperta.


 

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