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Vittoria Apuana, chiudono due negozi in piazzetta Poli
Tonini: «Va costituito un centro commerciale naturale»
FORTE DEI MARMI. La notizia è di quelle che fanno male a chi ancora conserva qualche speranza per una Forte dei Marmi fatta ancora di persone, negozi a misura d’uomo, e contatti sociali. La mesticheria-bazar di Patrizia Buselli e “La Casa del bambino”, negozio di abbigliamento per i più piccoli, vale a dire due delle storiche attività della piazzetta Poli di Vittoria Apuana , tireranno giù le serrande a fine anno per non riaprile più.
A lanciare l’allarme e le preoccupazioni relative è l’ex consigliere comunale Vivaldo Tonini: «A breve chiuderanno due negozi nel centro di Vittoria Apuana – spiega lo stesso Tonini – con impoverimento dell’offerta commerciale nell’importante frazione di Forte dei Marmi, dove già, tempo fa, si era registrata anche la chiusura dell’unico sportello bancario, posto sulla via Padre Ignazio Da Carrara , e dove, comunque, fortunatamente è ancora presente un ufficio postale con servizio di Postamat. Queste due chiusure, a mio giudizio, dovrebbero rappresentare un segnale d’allarme nei confronti di un impoverimento di un centro commerciale caratterizzato ancora dalla presenza di negozi a misura d’uomo, quelli – spiega Tonini – ancora definiti, in certi casi, di vicinato, in base alla superficie e al numero di abitanti del luogo dove hanno sede. E, il pericolo è che questo insieme di attività confermi la tendenza per mille ragioni e con il passare del tempo, a disgregarsi ulteriormente e con scarse possibilità di recupero. Certo, nel mondo globalizzato di oggi non appare facile trovare rimedi alle leggi di mercato che, in un modo o nell’altro, dettano i loro indirizzi oltre che sul sistema complessivo della vita quotidiana anche sul settore commerciale. Però, c’è da vedere se qualche strategia possa essere studiata e messa in atto a difesa di un tessuto commerciale come quello che ancora caratterizza questa importante frazione di Forte dei Marmi. Come? Intanto, – suggerisce Vivaldo Tonini - un intervento da farsi potrebbe essere quello, da parte dell’amministrazione comunale, di favorire una maggiore coesione delle attività commerciali indirizzandole, come già fu fatto, con un certo successo, per la zona centrale del paese, e guidandole verso la costituzione di un Centro commerciale naturale che, oltre a promuovere un rapporto più diretto con le istituzioni, dia la possibilità di accedere a finanziamenti regionali, e non solo, per iniziative e progetti locali anche di ampio respiro, poi promuovendo iniziative che coinvolgano il tessuto commerciale cittadino e soprattutto quello periferico rispetto al centro. Non sottovalutiamo queste chiusure».
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