Il presidio
La proposta: «A Sandro Pertini dedichiamo una nuova piazza di Viareggio»
La richiesta di David Zappelli: l’ex presidente della Repubblica legato alla città
VIAREGGIO. Venga intitolata a Sandro Pertini, che fu presidente della Repubblica, «la piazza a parcheggio a monte della ferrovia in corrispondenza dell’uscita del futuro sottopasso di via San Francesco». È la mozione che ha depositato ieri mattina il consigliere comunale David Zappelli, capogruppo della Lista Del Ghingaro. Una decisione presa proprio nei giorni in cui a Lucca, il consiglio comunale del sindaco Mauro Pardini (centro destra) ha bocciato la mozione proposta dai gruppi di centrosinistra che chiedeva la possibilità di intitolare una strada al presidente Sandro Pertini.
«Il quale», si legge nella mozione di Zappelli, «ha subito i soprusi e le ingiustizie della dittatura, opponendovisi fin dall’inizio e partecipando anche agli incontri partigiani a Viareggio, in via Galvani presso l’abitazione e il magazzino di banane del signor Goldoni». Colui che diventerà presidente della Repubblica, ricorda Zappelli, «ha disconosciuto, per difendere la propria “fede politica”, la richiesta di grazia avanzata dalla propria madre, è Padre Costituente, presidente della Camera e della Repubblica».
Zappelli ricorda anche come Pertini abbia mantenuto con Viareggio «legami, sia durante la clandestinità che durante la propria illustre vita politica».
Sandro Pertini già nel 1946 venne a Pietrasanta, come parlamentare socialista, per un comizio insieme a Leonetto Amadei; nel 1957, poi, ha visitato il De Sortis; e nel 1975 – da presidente della Camera – tenne una visita ufficiale con un discorso sulla Costituzione agli studenti al Palazzetto dello sport.
Da presidente della Repubblica fu a Sant’Anna di Stazzema nel 1982, quando inaugurò il Museo storico di Sant’Anna di Stazzema.
Da presidente emerito tornò a Viareggio, in vacanza per due giorni nel febbraio 1986, visitando villa Puccini, i cantieri Sec, la mostra di Tono D’Arliano a Palazzo Paolina, la Croce Verde e la Misericordia. Di nuovo al Palasport tenne un incontro con i giovani, aperto dalla banda che suonava “Bella Ciao”, come raccontava il Tirreno nelle cronache dell’epoca.
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