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Versilia, i dj pionieri della vita notturna: «Ragazzi, non passate dal ballo allo sballo»
Una ventina di disc jockey si riunirà mercoledì alla Casina del Marco Polo per organizzare incontri, spettacoli e dibattiti con il “popolo della notte”
VIAREGGIO. I dj che hanno fatto grandi le notti della Versilia si riuniscono per parlare dell’oggi e soprattutto del domani del mondo delle discoteche. Mercoledì alle 20 si ritroveranno alla Casina del Marco Polo per quello che vuole essere un primo incontro organizzativo. Ci saranno praticamente tutti, ricordando Giorgio Giordano, il loro collega prematuramente scomparso: sono Marco Agostini, Graziano Bani, Massimo Barsotti, Marco Bascherini, Gianni Bini, Francesco Bonuccelli, Moreno Bortolan, Marco Bresciani, Andrea Ciuffi, Jaigar Manuel Garelli, Paolo Gemma, Marco Genovesi, Mario Pierotti, Maurizio Tognarelli, Andrea Tomei, Tore dj, Silvio Zerini.
Sono tutti protagonisti della Versilia by night e di quella stagione in cui i giovani attendevano il sabato sera per tuffarsi in un mondo di luci e di suoni che faceva sognare, divertire, innamorare. La discoteca era ed è il luogo di ritrovo, di esplosione di gioia, in cui la musica ti accompagna per mano in un viaggio dove il traghettatore è il dj. Le sue parole, il suo mix sono musica. Trasforma le note in energia, gioco, gioia, scatena l'adrenalina e fa vivere momenti di emozioni che aggregano i popoli della notte. Insomma una vera e propria figura mitica per generazioni di giovani.
«Il tempo è trascorso ma niente può togliere quell’entusiasmo contagioso – spiegano Tore dj e compagni – i miti della notte portano dentro migliaia di sorrisi, mille volti, mille cuori. La nostra missione è stata, e per molti di noi lo è ancora, creare allegria, spensieratezza, la gioia dell'aggregazione».
Mercoledì alla Casina del Marco Polo si ritroveranno in una tavola rotonda organizzata dal dj Mario Pierotti – che nella sua esperienza può citare discoteche come il Santa Monica, il Bussolotto, il Bottom’s up, Pop in – per fare il punto della situazione sull'argomento “mondo della notte”. «Troppi giovani – sottolinea Pierotti – passano dal ballo allo sballo, le cronache sono piene di tragedie del dopo discoteca. Dobbiamo parlare, non più tacere, la nostra vita l'abbiamo spesa per la musica e il divertimento che ha accompagnato generazioni di giovani e meno giovani. Siamo i testimoni del periodo d'oro della musica e della discoteca, le abbiamo create noi. Dobbiamo stimolare l'argomento portandolo alla luce del sole. Sensibilizzare i giovani a scelte intelligenti dove loro stessi possono essere i miti, i portatori di un messaggio chiaro e forte, voglio la vita. La musica deve tornare ad essere la linea di riferimento, non altre linee che finiscono nella polvere. Siamo qui pronti a intraprendere incontri, testimonianze, spettacoli, dibattiti, portiamo la musica di nuovo ad essere protagonista e rendere protagonisti tutti coloro che ci credono. I miti oggi siamo noi, ma domani vogliamo che lo siate voi. Il messaggio vuole essere forte e chiaro, la musica è viva».
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