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Pesca, a Viareggio stop per 36 barche fino alla fine del mese

di Donatella Francesconi
Pesca, a Viareggio stop per 36 barche fino alla fine del mese

Il presidente della cooperativa “Cittadella della pesca”, Malfatti: «A fine novembre apriamo la sala d’asta al nuovo Ittico»

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VIAREGGIO. Fermopesca per 120 pescherecci di tutta la Toscana, 36 dei quali appartenenti alla marineria viareggina, come spiega Alessandra Malfatti, presidente della cooperativa “Cittadella della pesca”, che gestisce il nuovo Mercato ittico. Un mese di stop per gran parte del pescato proveniente dai mari della Toscana. «È iniziato il mese di fermo biologico per le imbarcazioni a strascico», spiega Malfatti al Tirreno: « Un mese di stop continuativo che si va a sommare agli altri giorni di fermo aggiuntivo (55 giorni per le barche con lunghezza fuori tutto superiore ai 12 metri e 28 per quelle con lunghezza inferiore), per un totale di giornate di pesca annue pari a circa 170».

Niente pesce fresco dal mare della Toscana, dunque, per un mese. Mentre sono in mare regolarmente i pescherecci di altre regioni d’Italia dai quali anche i ristoratori della Versilia possono scegliere di rifornirsi.

Malfatti sottolinea i problemi crescenti che attività economica e pescatori incontrano: «Il perdurare della crisi economica, le speculazioni continue sul gasolio e il cambiamento climatico stanno mettendo alla dura prova l'intero comparto». Ecco, dunque, che per la marineria viareggina – sono ancora le parole della presidente della Cittadella della Pesca – «è di fondamentale importanza il completamento del progetto del nuovo Mercato ittico». Il mese di fermopesca vedrà procedere alacremente l’attività per «completare i lavori di allestimento della Sala per l’asta del pesce, in modo da poterla aprire entro la fine di novembre».

Malfatti prosegue: «Stiamo lavorando, inoltre, ad alcune misure a carattere ambientale quali la riapertura delle isole ecologiche Isolem, realizzate per stoccare i rifiuti raccolti in mare, l’apertura della nuova isola temporanea per la raccolta degli olii esausti provenienti dai motopesca, oltre all'iniziativa promossa dall'associazione ambientale Marevivo per ripulire i fondali della banchina da vecchi pneumatici».

In attesa dell’apertura del ristorante del nuovo Mercato ittico, per tutta l’estate ha riscosso grande successo la proposta del Portus, il bar del nuovo Mercato ittico gestito dallo chef Gabriele Tomei che propone «l'aperitivo più vicino al mare della Versilia».

Il bar ha aperto dopo l’avvio del Centro per il confezionamento delle arselle, all’interno del nuovo mercato, ed è frutto della collaborazione fra la Cooperativa pescatori di Viareggio, Cittadella della Pesca e Cristiano Tomei.

L’esperienza, da qualche settimana, si è arricchita della partecipazione di Michelangelo Masoni sommelier esperto di cucina, conosciutissimo in città per l’esperienza fatta nella macelleria di famiglia, sotto le le logge del mercato di piazza Cavour.

Per chi non sia amante del pesce, il bar (il ristorante aprirà a Pasqua 2024) ha una proposta vegeteriana alla quale si aggiunto l’ Assiette de Fromages con Bouche de chevre italiano, fontina d’alpeggio, taleggio stagionato, blu di bufala, bruschin di Vado.




 

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