Il Tirreno

Versilia

Il caso

Marina di Pietrasanta, incursioni di gruppi di giovani nell’ex scuola pericolante

di Luca Basile
Il cancello chiuso davanti all’ex scuola Bibolotti di Tonfano
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Il cancello chiuso davanti all’ex scuola Bibolotti di Tonfano

L’allarme dei residenti: «È pericoloso, qualcuno può farsi male»

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PIETRASANTA. Il cancello è chiuso a doppia mandata. Con lucchetto, recentemente riposizionato dopo che era stato rimosso da mani ignote, catena e segnali di pericolo bene in evidenza. Eppure l’ex scuola Bibolotti di Tonfano, con vista su via Catalani, da qualche tempo a questa parte accoglie, si fa per dire, le incursioni di gruppi di ragazzi.

«Mettere a rischio la propria vita per fare una bravata è assurdo. E stupido. Qualcuno intervenga perché quella scuola dal punto di vista strutturale ha problemi e nonostante questo c’è chi entra lo stesso» fanno sapere da Marina.

Già perché il punto è proprio questo: l’edificio in questione è pericolante. E chiuso da anni. Accedervi è dunque vietato.

Sui social c’è chi, nei giorni scorsi, aveva lanciato l’allarme parlando di viavai di ragazzi all’interno della vecchia scuola, di episodi segnalati, dell’esigenza di chiudere porte e cancello. «Sentiamo rumori di roba spaccata, grida, confusione. Anche in pieno giorno. Ma il punto – rilanciano dalla zona – non sono i rumori, ma appunto il rischio che queste persone possano farsi del male. Chi di dovere intervenga prima che accada qualcosa di grave».

Dal Comune fanno sapere che «c’è un lucchetto, il cartello di pericolo, le ringhiere: chi si introduce lo fa andando contro anche le norme di legge. Detto questo vedremo cosa è ancora possibile fare per prevenire certi episodi».

Un fatto è certo: a fine settembre la scuola verrà demolita. Sulle sue ceneri verrà infatti realizzato il nuovo polo scolastico della Marina: un grande plesso per diverse centinaia di studenti per un intervento complessivo di spesa superiore a 6 milioni di euro. Importo assegnato al progetto comunale dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nel frattempo, però, uno sguardo accurato in zona con annessi controlli contro la scempiaggine di taluni sarebbe opportuno. E doveroso.

 

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