Investiti in bici da una moto, in fin di vita: ecco chi sono i due giovani pieni di progetti uniti dall’amore per la musica
Viareggio: Leonardo ha studiato tre lingue, uno sportivo impegnato in politica. Emma diplomata al liceo musicale, con un lavoro in una pizzeria a Lido di Camaiore
VIAREGGIO. Leo ed Emma. Lottano tra la vita e la morte dopo essere stati investiti da una moto in Darsena a Viareggio mentre erano sulla loro bici a pedalata assistita. Ventitré anni a settembre, lo sport, le lingue straniere, il volontariato. La sua famiglia, la sua ragazza, i sogni, la vita davanti. Ecco Leonardo Brown: un giovane amante della vita, dello sport, dello studio. E anche della politica. Diplomato nel 2015 alle scuole medie Motto con una votazione eccellente, poi il liceo classico linguistico Carducci, dove ha studiato inglese, tedesco, spagnolo.
Il suo curriculum lo ha ricostruito Leonardo stesso, quando si è presentato come candidato al consiglio comunale nel 2020, nella lista “Giovani per Viareggio”, a sostegno di Giorgio Del Ghingaro all’epoca in corsa per il secondo mandato.
Un’esperienza affrontata da Leonardo Brown con entusiasmo; tra l’altro era il candidato al consiglio comunale più giovane di Viareggio e probabilmente di tutta quella tornata di elezioni amministrative in Italia: non aveva ancora diciotto anni quando si era candidato, compiuti proprio il giorno stesso delle elezioni, il 19 settembre.
«Per il percorso alternanza scuola lavoro ho avuto la possibilità di prendere parte ad un progetto legato alla figura di Maria Luisa di Borbone e alla sua presenza e testimonianza sul territorio di Viareggio, concedendo a tutta la classe di poter partecipare con il nostro elaborato, in caso di selezione, alla fiera del libro di Torino – ha scritto Leonardo nel suo curriculum nel 2020 –. Il progetto si compone di un elaborato descrittivo e di due plastici: della villa Borbone e una rappresentazione 3d di Maria Luisa di Borbone. Sempre l’alternanza scuola lavoro ho assistito i professori di lettere e matematica per quindici giorni presso l'istituto "Raffaello Motto" come tutor. Sono un amante del calcio, che ho praticato per dodici anni fino al 2019, giocando nelle squadre Ac Lido e Ac Capezzano come portiere. Nella stagione 2018-2019 ho partecipato alla rappresentativa della provincia di Lucca accedendo alla finale per il primo e secondo posto a Firenze. Fino al 2019 ho partecipato al gruppo dopo-cresima presso la parrocchia di Don Bosco, prestando il mio aiuto alla preparazione e allo smistamento dei capi destinati ai più bisognosi».
Grande la passione di Leonardo per il calcio: non solo come portiere in campo ma anche come allenatore, nell’Ac Lido di Camaiore, dei piccoli portieri. E i suoi allievi gli sono affezionatissimi: la notizia del terribile incidente che lo ha coinvolto ha scosso tutti i “suoi” portieri in erba e i dirigenti della squadra.
E poi la musica, quell’amore smisurato per la musica, la chitarra e la batteria. Una passione condivisa con Emma Genovali, la sua ragazza, di due anni più giovane.
Tantissime le loro foto insieme sui social: insieme al mare, insieme al Carnevale, lui con un costume do pelouche che potrebbe ricondurre a un simpatico orso, lei con un costume che ricorda i colori della natura.
Emma si è diplomata a luglio del 2022 al liceo musicale Passaglia di Lucca. Suona il flauto traverso, come racconta in alcuni post sui suoi profili social, ma dopo la fine della scuola superiore racconta di avere deciso di non dedicarsi più così a fondo alla musica per coltivare altri progetti per la sua vita. Ama molto viaggiare.
Al momento Emma lavora presso il PuntoPizza di Lido di Camaiore, dove è molto apprezzata dai colleghi e dal suo titolare, che ieri, appreso dell’incidente, si è precipitato in via dei Pescatori, ed è stato al fianco della madre di Emma quando la giovane è stata stabilizzata per poter affrontare il viaggio sull’elicottero Pegaso verso l’ospedale di Cisanello.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
