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Viareggio, muore imprenditore della nautica con la passione del volontariato
Si è spento Giovanni Musetti, fondatore della Elettro Naval Impianti
VIAREGGIO. Lutto nel mondo della nautica: nella mattina di domenica si è spento all’età di 88 anni Giovanni Musetti, imprenditore conosciutissimo e persona di spicco in città.
Fondatore nel 1960 della ditta Elettro Naval Impianti, conosciuta come Eni di Musetti, in un’officina all’epoca in via Coppino, Giovanni Musetti aveva iniziato con gli impianti elettrici richiesti nella costruzione di navi mercantili. Ed era approdato poi ai progetti di realizzazione di yacht e megayacht per i maggiori cantieri navali italiani, come Fincantieri, Cantieri Orlando e Benetti.
Ai suoi figli Rossana, Alessandro, Massimo e Claudio, che ha introdotto negli anni in azienda, Giovanni Musetti ha insegnato la professionalità, la correttezza e la collaborazione con i clienti, ed è grazie ai suoi insegnamenti che l’azienda, articolata in Elettro Naval Impianti e Marine Automation, ha potuto crescere diventando un’azienda sana e al passo coi tempi che si trova nel cuore della Darsena viareggina in via dei Pescatori, di fronte alla sede dell’Istituto Nautico.
Negli anni Settanta e Ottanta Giovanni Musetti è stato consigliere anche della Croce Verde e presidente del circolo ricreativo, ed ha partecipato alla costruzione del campo sportivo. Ha frequentato soprattutto la sede dell’associazione di volontariato quando era in via Machiavelli e sono molti i volontari che lo ricordano con affetto. Persone a cui era legato e con cui ha trascorso buona parte della gioventù.
È stato inoltre cofondatore, consigliere e vicepresidente delle società Udina e Arpeca, promotore, consigliere e membro dell’organo esecutivo delle fiere della Nautica di Viareggio. Un personaggio che ha dato molto per la propria città, soprattutto nel settore della nautica mettendo a disposizione la sua esperienza acquisita negli anni con la sua importante attività e proseguita poi dai figli. Che lascia, unitamente alla moglie Gabriella e gli altri parenti. La famiglia ha chiesto non fiori, ma opere di bene. Dopo la benedizione avvenuta ieri pomeriggio nelle sale del commiato della Croce Verde in via Garibaldi, la salma è proseguita per la cremazione.
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