Sicurezza
Pietrasanta, disabile bloccato all’ingresso del pub: «Non succederà più»
Paolo Capasso, il calciatore della Nazionale di calcio amputati, si era visto negare l’accesso al Bambubar di Fiumetto da un addetto alla sicurezza
PIETRASANTA. Una stretta di mano, il chiarimento e poi le scuse. Sincere e dovute.
Paolo Capasso, il calciatore della Nazionale di calcio amputati che una settimana si era visto negare l’accesso al Bambubar di Fiumetto da un addetto alla sicurezza che aveva addotto come motivazione il fatto che camminando con le stampelle sarebbe potuto cascare una volta dentro il locale, due giorni fa si è incontrato con i proprietari dello stesso locale.
Incontro, quello andato in scena dalle parti di Fiumetto, che fa quindi calare il sipario sulla vicenda anche se il tutto resterà a futura memoria come monito perché fatti del genere non debbano riaccadere più in alcun contesto.
«Dal Bambubar proprietari e addetti della sicurezza si sono scusati per quanto accaduto e hanno chiarito di volere porre in essere tutti gli accorgimenti e tutta la sensibilizzazione necessari per fare in modo che situazioni di questo tipo non si ripetano appunto più» si legge in una nota dell’associazione Luccasenzabarriere.
Associazione che era presente all’incontro con il suo presidente Domenico Passalacqua.
«Il titolare dell’agenzia che si occupa della sicurezza del locale ha chiesto alla nostra associazione la disponibilità per fare formazione ai dipendenti sui temi dell’accoglienza e della disabilità» sottolinea il presidente Passalacqua.
Una brutta storia quella subuta da Paolo Capasso che finisce nel modo migliore e auspicato: sullo sfondo resta però l’amarezza per l’umiliazione subita da un ragazzo “colpevole” solamente di volere trascorrere una serata insieme ad alcuni amici in un locale che dalle parti di Marina di Pietrasanta fa tendenza, ma che si era appunto trovato costretto ad andarsene a fronte della presa di posizione, inaccettabile, da parte della sicurezza del locale. Circostanze che sono state peraltro oggetto di dure critiche sui social con i proprietari finiti nel mirino di un numero crescente di persone.
«È stato un incontro cordiale e distensivo: ci siamo spiegati per poi entrare nel merito di quello che è successo. E, ovviamente, ci siamo scusati di persona, come avevamo detto fin dal primo momento di volere fare una volta venuti a conoscenza del fatto, con Paolo Capasso. Di questo episodio si è parlato e scritto, riteniamo giustamente, molto: ora vorremmo – fanno sapere dal Bambubar – guardare oltre. Nel rispetto di ogni sensibilità come condiviso con Paolo e con l’associazione».
Sull’episodio era intervenuto, sempre nei giorni scorsi, anche il sindaco Alberto Giovannetti sottolineando quanto Pietrasanta sia sensibile, come comunità, al tema della disabilità e mettendo in evidenza le collaborazioni in atto con Luccasenzabarriere per poi invitare Paolo Capasso a un incontro in municipio.
Incontro che potrebbe andare in scena già nei prossimi giorni.
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