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La vicenda

Porto di Viareggio, la Regione parla di soldi. «Dati 23 milioni in 10 anni»

di Donatella Francesconi
Porto di Viareggio, la Regione parla di soldi. «Dati 23 milioni in 10 anni»

La risposta dell’assessore Baccelli alle critiche sulla Authority

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VIAREGGIO. Autorità portuale regionale, nel contrastato cammino post sentenza del Tar toscano che – accogliendo il ricorso del Comune di Viareggio – ha annullato la nomina del segretario Alessandro Rosselli decisa dal presidente della Regone, Eugenio Giani, ecco che a parlare è Stefano Baccelli, assessore regionale ai trasporti e infrastrutture. Nel consiglio regionale di ieri pomeriggio, rispondendo all’interrogazione presentata dal consigliere della Lega, Massimiliano Baldini, Baccelli – per quanto riguarda «lo stato dei rapporti tra Regione Toscana e Comune di Viareggio in merito alla Autorità portuale e alla richiesta di soppressione della stessa», si è così espresso: «Per quanto concerne la seconda parte dell’interrogazione, nella quale si chiede di esprimersi sullo stato dei rapporti tra Regione Toscana e Comune di Viareggio in merito alla attività della Autorità portuale e sulla posizione della Regione Toscana sulla richiesta del Comune di Viareggio di soppressione della stessa Autorità, ci si limita a segnalare, a supporto delle valutazioni politiche del caso, le seguenti considerazioni sulle risorse economiche, stanziate e utilizzate, messe a disposizione da Regione Toscana per il porto di Viareggio».

Risorse che, ha proseguito Baccelli, ammontano a 23 milioni di euro dal 2013, «che rappresentano il 70% del totale complessivo stanziato per tutti e quattro i porti regionali», così dettagliati: «Oltre quattro milioni per i dragaggi, 4 milioni per banchina commerciale, 7,4 sabbiodotto, altri 7 milioni telecontrollo, colonnine servizio, asfalti, manutenzioni ordinarie infrastrutture e impianti, studi, indagini e progettazioni».

In merito alle risposte ricevute su questo secondo tema posto all’attenzione della Regione, Massimiliano Baldini ha ribadito: «Siamo di fronte a un continuo braccio di ferro, a una crisi istituzionale che riguarda il tema dell’Autorità portuale e che è conseguenza di una crisi politica tra esponenti del Partito democratico fiorentino ed ex esponenti del Partito democratico locale che oggi governano Viareggio».

L’intera comunità viareggina – ha sottolineato Baldini – «vive questo scontro con particolare timore perché l’ipotesi che l’Autorità portuale possa essere messa in discussione è un fatto che preoccupa. Siamo fermi sul Regolamento portuale, sull’asse di penetrazione e sui pochi spazi che rimangono a disposizione per lo sviluppo della nautica storica che garantisce tanti posti di lavoro. L’auspicio di tutti gli operatori del settore è di trovare una sinergia tra gli amministratori che si occupano di temi così importanti».

Da indiscrezioni si apprende che gli incontri del presidente della Regione per arrivare a una nuova nomina a segretario della Atuorità portuale regionale sono già iniziati. Lo stesso Giani si è dato tempo fino ai primi di luglio per rinnovare il commissariamento della Authority, oggi nelle mani dell’architetto Alessandro Rosselli, tecnico specializzato nel settore della portualità ed estensore dei nuovo Piano regolatore portuale fermo nei cassetti da quando segretario regionale della Auhtority era Fabrizio Morelli.


 

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