Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Viareggio, Migliarina piange don Dante Martinelli, parroco per 33 anni

di Roy Lepore
Viareggio, Migliarina piange don Dante Martinelli, parroco per 33 anni

Da oggi pomeriggio chiesa aperta per l’addio

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VIAREGGIO. Avrebbe compiuto 81 anni tra poco più di un mese, don Dante Martinelli, deceduto – in seguito a una malattia – nella Casa del clero di Lucca dove era ospite. Don Dante è stato parroco della chiesa di Santa Maria Assunta, al quartiere Migliarina, per 33 anni. Era originario di Marlia, ma ormai si era legato alla nostra città, tanto che per suo desiderio dopo il funerale – fissato sabato mattina alle 11 alla parrocchia della Migliarina e presieduto dall’arcivescovo Paolo Giulietti – sarà tumulato nel cimitero della Misericordia, a Viareggio.

Nella giornata di oggi – rende noto la Diocesi di Lucca – la chiesa della Migliarina resterà aperta nel pomeriggio per chiunque voglia portare un ultimo saluto e offrire una preghiera personale. Poi, alle 21,15, tutta la parrocchia si riunirà per un momento comunitario guidato dall’attuale parroco (Migliarina-Terminetto), don Daniele Ricci.

Ordinato sacerdote il 28 giugno del 1970 dall’Arcivescovo Enrico Bartoletti, don Dante ha trascorso i suoi 50 anni di sacerdozio sempre in Versilia. Inviato dalla Curia a Capezzano Pianore come vicario parrocchiale, poi fu trasferito come parroco alla Pieve di Camaiore, dove arrivò il 24 aprile 1977. Dopo nove anni, il 24 febbraio 1986, diventa parroco della Migliarina, succedendo a don Franco Raffaelli. Parrocchia della Migliarina dove è rimasto fino al 2019. Don Dante è stato anche Assistente ecclesiastico dell’Agesci per le zone di Lucca, Pisa e Massa Carrara.

Il vescovo, trasferendolo a Viareggio, gli aveva dato mandato di riprendere e portare avanti il progetto avviato da don Franco per la costruzione della nuova chiesa, vista la crescita demografica del quartiere. I primi passi furono quelli di entrare in possesso del terreno che il Comune aveva designato a questo scopo fin dal 1980. Con l’aiuto di tanti che hanno contribuito affinché questo sogno potesse realizzarsi, il 2 dicembre 2007 fu inaugurata la nuova chiesa, poco distante da quella vecchia in via della Gronda.

«Con l’intera comunità e con sforzi anche personali», ricorda una nota della Diocesi, «don Dante si prodigò senza sosta fino all’inaugurazione del nuovo complesso avvenuto con solenne celebrazione presieduta dall’allora arcivescovo Italo Castellani. E va ricordato che, proprio con Castellani, don Dante, in qualità di vicario zonale, visse anche tutti i dolorosi momenti legati alla strage ferroviaria del 29 giugno 2009».

Il parroco deceduto si interessava anche della chiesa del Buon Consiglio, al Terminetto, e ha contribuito a sviluppare varie iniziative parrocchiali, dal Cineforum a “Quattro chiacchiere sul Sagrato”, per un approfondimento di temi, non solo religiosi, ma anche di attualità sociale. Con lui nacque il Gruppo scout “Viareggio 5” e fu lui che diede impulso ai campi scuola, a Puglianella in Garfagnana. Inoltre, promosse attività di carattere aggregativo, come spettacoli, feste, incontri conviviali, l’estate è ormai diventata nota “la Sagra sul Sagrato”. In più, è cresciuta l’attività all’oratorio anche con lo sport e tornei per i giovani, sia di calcio, che altre discipline negli spazi attigui alla chiesa.

A supporto di don Dante è arrivato, il 20 settembre 2009, come co-parroco don Daniele Ricci, pietrasantino, che dopo il ritiro nel 2020 per motivi di salute di don Dante, è parroco della chiesa di Santa Maria Assunta. «Don Dante è stato un parroco molto attivo», così il ricordo di don Ricci, «che all’inizio del sacerdozio ha aiutato nella loro crescita tanti giovani. Poi si è dedicato anche agli anziani del quartiere: era molto attivo e ha fornito un grande contributo a tutto il quartiere, seguendo anche la chiesa del Terminetto. Inoltre, è stato Vicario di Zona».

L’intera comunità diocesana, nel dolore del momento, si unisce alle preghiere e al ricordo affettuoso e di grande riconoscenza dei tanti che lo hanno conosciuto in oltre 50 anni di sacerdozio. E porge ai familiari di don Dante, in particolare sorella, nipoti e pronipoti, le più sentite condoglianze.
 

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