Viareggio, la furia cieca di un trentenne: picchia la madre e il cugino che la difendeva, arrestato
I poliziotti sono riusciti a salvare la donna dalla furia del figlio sfondando la porta; hanno immobilizzato lui: il trentenne si avventato anche contro gli agenti, colpendoli e causando loro lesioni non gravi
VIAREGGIO. È ancora ricoverata all’ospedale Versilia la donna di settant’anni picchiata selvaggiamente dal figlio alla notte fra venerdì 5 e sabato 6 maggio. L’uomo, un trentenne con precedenti penali, non ha avuto alcuna remora a ridurre l’anziana madre in gravi condizioni. E poteva anche accadere di peggio, se un parente – un cugino della donna secondo le notizie apprese – presente nella casa al momento dell’aggressione, non fosse intervenuto per difenderla, esponendosi anche lui alla furia del figlio. Che infatti non ha risparmiato il parente, colpendo ripetutamente anche lui, ma per fortuna senza causargli lesioni importanti.
A salvare l’anziana donna sono intervenuti definitivamente i poliziotti, che lei stessa, nonostante la tragicità e la difficoltà del momento, è riuscita a chiamare.
Per entrare nella casa, che si trova in una località della Versilia affacciata sul mare, gli agenti hanno dovuto abbattere la porta dell’abitazione e quando sono entrati si sono trovati davanti una scena da far rabbrividire. Sono riusciti a salvare la donna dalla furia del figlio; hanno immobilizzato lui con non poca difficoltà: il trentenne si avventato anche contro gli agenti, colpendoli e causando loro lesioni per fortuna non gravi.
Intanto la donna è stata trasportata al pronto soccorso del Versilia e da qui trasferita in reparto.
Il figlio è stato arrestato e si trova al momento in carcere. Nelle prossime ore si attende per lui la convalida dell’arresto, se non si opterà per il processo per direttissima. All’origine del tragico fatto, soldi che il figlio aveva chiesto alla madre e che lei si era rifiutata di dargli.
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