Il Tirreno

Versilia

Sicurezza

Avaria nel convoglio alle porte di Viareggio: «Treno in fiamme, calore rilevato lungo i binari»

di Donatella Francesconi
Avaria nel convoglio alle porte di Viareggio: «Treno in fiamme, calore rilevato lungo i binari»

Agenzia per la sicurezza ferroviaria: il sistema funziona

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Lungo incontro, ieri mattina, tra un gruppo di familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio (29 giugno 2009, 32 morti), alcuni rappresentanti di “Assemblea 29 giugno” e l’ingegnere Giovanni Navone, capo della Direzione generale sicurezza ferroviaria di Anfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali). Tra i temi sul tavolo del confronto l’incidente ferroviario del 3 febbraio scorso, quando un treno merci composto da 14 cisterne cariche di Gpl è entrato in stazione a Viareggio accusando un principio di incendio che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Principio di incendio all’apparato frenante che montava le solette “LL”, le stesse che da qualche anno stanno dando questo tipo di problemi. Come spiegato nella risposta fornita alle Istituzioni da Rete ferroviaria italiana, gestore delle rete dei binari in Italia, anche per Ansfisa – spiega Daniela Rombi, vice presidente della associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio – «il punto chiave dell’incidente del 3 febbraio è il fatto che i rilevatori della temperatura delle boccole lungo il percorso del treno abbiano funzionato». Anche grazie alla decisione presa da Era (Agenzia europea per la sicurezza ferroviaria) di alzare la sensibilità al calore degli stessi rilevatori. Decisione che Era ha preso dopo aver costituito una apposita task force che ha operato in procedura d’urgenza inseguito ai provvedimenti presi dalla stessa Ansfisa a fronte di 40 incidenti rilevati tra 2919 e 2021.

Familiari delle vittime della strage di Viareggio e rappresentanti di “Assemblea 20 giugno”, tra i quali anche ex ferrovieri, hanno ricordato come nel tratto percorso da Nord a Sud dal treno carico di Gpl deragliato a Viareggio 14 anni fa i rilevatori temperature boccole non fossero funzionanti. Per cui, ribadisce chi ha perso i propri cari nel rogo del 29 giugno 2009, «in presenza di componenti del treno che hanno dimostrato di non essere sicure il problema deve essere quello di evitare gli incendi. Al di là dell’efficienza o meno degli impianti lungo la linea».

Da sottolineare – è stato ricordato nell’incontro – che all’utilizzo delle solette di tipo “LL” si è arrivati per abbattere il rumore dei treni merci: «Ma non si può barattare il rumore con la sicurezza», è stato detto al tavolo di Ansfisa.

Dalla Agenzia nazionale nessuna dichiarazione ufficiale in merito all’appuntamento di ieri mattina nella sede di Firenze. Ma trapela soddisfazione per l’ incontro interlocutorio che viene ritenuto l’avvio di un percorso, in un clima definito di scambio e confronto anche nell’ottica di approfondire alcune tematiche di carattere tecnico sulle quali si possono attivare iniziative utili ad apportare migliorie in termini di riduzione del rischio. Ansfisa, che con l’occasione ha ricordato il lavoro svolto in questi anni in termini di monitoraggio e sensibilizzazione anche in sede europea – lavoro che ha portato a incrementare i livelli di sicurezza – ha raccolto gli stimoli e le sollecitazioni costruttive portate al tavolo. Il confronto, viene ricordato, si è svolto sia su aspetti riguardanti le tecnologie di sicurezza che sull’importanza del fattore umano. La volontà è quella di mantenere l’attenzione su tutte le tematiche di prevenzione e di mitigazione dei rischi, tenendo aperto il canale di dialogo, anche al fine di approfondire le più opportune iniziative applicabili nel breve e medio periodo.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La testimonianza

Morto sul lavoro a Rosignano, il dolore della moglie: «Voglio abbracciarlo un’ultima volta. Il futuro? Io e la bimba restiamo qui»

di Ilenia Reali
Speciale Scuola 2030