Meteo
«Vietare cimeli fascisti»: la proposta di legge del sindaco di Sant’Anna di Stazzema
Incontro con il presidente della Camera, Lorenzo Fontana: «Mi ha dato garanzie esprimento condivisione»
STAZZEMA. Vietare rigurgiti del fascismo attraverso la propaganda e la vendita di oggetti che rievocano il Ventennio. È il senso della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal sindaco di Stazzema, e presidente del Parco nazionale della pace, Maurizio Verona. È stata già presentata nel 2020, ma si è poi incagliata nell’iter parlamentare e tramontata definitivamente per la fine della scorsa legislatura. Ieri Verona ci ha riprovato: ha infatti incontrato in Parlamento a Roma il presidente della Camera Lorenzo Fontana, per aggiornare la richiesta di intervenire «su tutti quei fenomeni che cercando di propagandare, promuovere e rilanciare fascismo e nazismo – ha detto il sindaco di Stazzema - Fontana mi ha dato garanzie, esprimendo condivisione».
Furono 250mila le firme messe insieme nel 2020, un grande risultato considerando che partì da un Comune, Stazzema appunto, di appena tremila abitanti. «Già il precedente presidente Fico aveva seguito l’iter nelle Commissioni – ricorda Verona – ora Fontana ha rinviato la proposta di legge ai capigruppo della Camera che dovranno calendarizzarla. Il Pd sarà attento a lavori in Commissione, scriverò anche agli altri capigruppo». Per Marco Furfaro, deputato e responsabile iniziative politiche, contrasto alle diseguaglianze e welfare nella segreteria Pd, «Sant’Anna è un luogo simbolico e straziante della storia della nostra Resistenza. Ricordare l’antifascismo è importante, specialmente in un periodo in cui ci sono state uscite abbastanza sgraziate delle istituzioni sul tema. Va ricordata la nostra storia, non come feticcio ma come valore della nostra libertà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
