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Ciclovia a Viareggio, alla ricerca di fondi

di Donatella Francesconi
Ciclovia a Viareggio, alla ricerca di fondi

L’assessore regionale Stefano Baccelli: «Il tratto centrale non è ancora finanziato». Per il tragitto Viareggio -Torre del Lago il ministero ha scelto il viale dei Tigli

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VIAREGGIO. Domenica su due ruote per l’assessore regionale a trasporti e infrastrutture, Stefano Baccelli che via social si lascia scappare: «Viareggio, viale dei Tigli: che meraviglia. Mi pare il percorso ideale per la Ciclovia Tirrenica». Un post su Facebook, quello di Baccelli, che riaccende il dibattito sul percorso della Ciclovia tra Viareggio e Torre del Lago, e che è l’occasione per fare il punto con l’assessore sull’iter che si è avviato quando i tecnici che hanno vinto il bando della Regione hanno consegnato al ministero dei trasporti e infrastrutture lo studio di fattibilità del tratto toscano della Ciclovia.

«Per i tratti già finanziati – quello Nord e quello Sud – siamo già alla progettazione definitiva», risponde Baccelli al quesito posto dal Tirreno: «Per il tratto intermedio, quello centrale, abbiamo lo studio di fattibilità che dovrà recepire le indicazioni arrivate dalla commissione del ministero. Indicazioni comprensive della scelta del viale dei Tigli per il collegamento Viareggio-Torre del Lago». Un passaggio, quello del recepimento delle indicazioni ministeriali, che avverrà quando si metterà mano al progetto definitivo – sottolinea Baccelli – per il quale una tempistica al momento non c’è perché la porzione centrale toscana della Ciclovia Tirrenica «deve ancora trovare i finanziamenti. Un punto è certo: questa opera va finanziata e va conclusa».

Va ricordato che i tecnici che hanno lavorato allo studio di fattibilità hanno recepito le indicazioni arrivate dai singoli territori interessati dal percorso della Ciclovia, compreso l’atto di indirizzo votato dal consiglio comunale di Viareggio a sostegno della scelta dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro per il passaggio della stessa Ciclovia nel mezzo della Riserva naturale della Lecciona. Una volta arrivato all’attenzione dei tecnici del ministero l’intero tracciato dal confine con la Liguria fino a quello con il Lazio, l’indicazione arrivata da Roma è stata diversa, interessando, infatti, il viale dei Tigli come itinerario scelto fin dall’origine del confronto su quella che viene definita “l’autostrada” delle biciclette. Tanto che basta un clic sul sito “Bicitalia” (Rete ciclabile nazionale Fiab) per verificare il percorso attraverso il bel viale dei Tigli. Certo, non si può non dare ragione a chi fa notare – in calce al post dell’assessore regionale – come lo stesso viale venga tenuto chiuso per molte settimane l’anno per timore che le intemperie portino gli alberi della pineta a cadere sulla strada; ma anche come per un lungo tratto sia sconnesso a causa delle radici che rovinano l’asfalto. Ma la Ciclovia dovrà essere realizzata con tutte le cure del caso e nel rispetto dei parametri fissati per la Ciclovia e, dunque, vi saranno finanziamenti per ovviare a tutti gli attuali inconvenienti.

Per quanto riguarda, invece, l’attraversamento degli animali tipici del parco naturale – frequenti lungo il viale dei Tigli –, il tracciato interno alla Lecciona presenta le stesse presenze per quanto riguarda la fauna. Come dimostrano le numerose immagini dei daini che raggiungono la spiaggia tra Viareggio e Torre del Lago.

Per quanto riguarda la Lecciona, infine, il nuovo Piano integrato del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli prevede che il tracciato rimanga tale e quale, percorribile comunque sia a piedi e che in bicicletta come è sempre stato, ma senza altri interventi che non quello della manutenzione ordinaria del fondo naturale.


 

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