La guida
Ingoia un fermaglio, bimba di 10 mesi salvata da due poliziotti
La piccola viaggiava in autostrada con i genitori. Salvadori e Lunardini intervennero subito e poi scortarono l’ambulanza a Firenze
VIAREGGIO. L’occhio attento e allenato di chi percorre ogni giorno strada su strada a bordo dell’auto di servizio ha portato a soccorrere due genitori che stavano vivendo – lungo l’autostrada a un passo dal casello di Massa – il peggiore degli incubi: la figlia di 10 mesi che stava soffocando. Per il soccorso portato e il coordinamento dei soccorsi ieri a Lucca, in occasione della festa della polizia di Stato, il Prefetto di Lucca – Francesco Esposito – ha consegnato i riconoscimenti che sono andati a chi era nell’auto della Polstrada quel 24 giugno 2018: lode per il sovrintendente capo Simone Salvadori e per l’assistente Michele Lunardini. Entrambi, così la motivazione del riconoscimento, «evidenziando una non comune determinazione operativa soccorrevano una bimba di 10 mesi che aveva inavvertitamente ingerito una forcina».
Alla guida dell’auto, quel giorno, c’è Michele Lunardini e il mezzo di servizio viaggia in direzione Nord. Quando un’immagine si fissa nell’occhio di chi è alla guida, arrivando direttamente dalla carreggiata opposta: c’è un’auto parcheggiata male nella corsia di sorpasso e fuori dal mezzo due adulti scuotono un bambino molto piccolo.
I due poliziotti escono al casello di Massa, rapidamente, per riprendere l’autostrada in senso contrario così da raggiungere l’auto ferma in corsia d’emergenza. Quando i due poliziotti raggiungono la coppia di turisti svizzeri e la loro bambina di solo 10 mesi, la piccola – così il ricordo di quei momenti – sta rantolando, ormai completamente blu in volto a causa di un fermaglio per capelli messo in bocca e fermatosi in gola. Poliziotti e genitori si intendono in inglese e scatta immediata la richiesta di aiuto alla Centrale operativa 118. Nel mentre, la bambina ingerisce il fermaglio per capelli e in poco tempo riprende a respirare.
A quel punto, però, la situazione rischia di essere ancora più grave: nessuno, infatti, può sapere se il fermacapelli inghiottito sia chiuso o aperto e quali effetti possa provocare – nel caso sia stato inghiottito aperto – nello stomaco di una bambina così piccola.
Quando arriva l’ambulanza scatta la corsa verso l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, con l’auto della Polstrada, sottosezione di Viareggio, autorizzata a scortare l’ambulanza fino all’ospedale nel capoluogo toscano. Dove non c’è stata necessità di intervento chirurgico perché, fortunatamente, il fermaglio era stato inghiottito chiuso.
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