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Concessioni delle aree ex Perini, il sindaco di Viareggio: «C’è un conflitto di interessi»
Giorgio Del Ghingaro è pronto a rivolgersi agli enti competenti: «Il delegato della Camera di Commercio è dipendente del cantiere subentrante»
VIAREGGIO. Una «attività delicatissima», la decisione sul subingresso nelle concessioni ex Perini Navi oggi passate a The Italian Sea Group che ha acquistato all’asta il cantiere Perini: così il sindaco Giorgio Del Ghingaro fa sentire la voce del Comune all’indomani di un Comitato portuale che al subingresso ha dato il via libera con il parere contrario del Comune di Viareggio. «Delicatissima», così un video che Del Ghingaro ha pubblicato sulla propria pagina Facebook ieri, «perché gli specchi acquei a Viareggio sono rari e perché l’immobile è di grande pregio». Immobile che è l’ex palazzina sede di Perini Navi, bene compreso nell’asta. Dopo l’intervento della Autorità portuale regionale, dalle pagine del Tirreno, esplicativo della decisione presa con il voto favorevole di Regione, Provincia di Lucca e Camera di Commercio, Del Ghingaro ripropone la posizione portata in sede di Comitato portuale: «A noi piacerebbe che le cose venissero fatte con grande trasparenza. È strano che si sia voluto andare avanti con una fretta incredibile, quando si poteva approfondire. È parsa stranissima questa accelerazione, quando si poteva valutare con più calma l’intera operazione». Ma c’è di più nella presa di posizione del sindaco di Viareggio: «Il delegato in rappresentanza della Camera di commercio, guarda caso è un dipendente dell’azienda che subentra con un chiaro conflitto di interesse (in Comitato portuale l’interessato ha fatto mettere agli atti di avere interrotto il rapporto di lavoro con l’impresa in questione, ndr). Lui ha votato con Regione e Provincia una cosa che interessa l’azienda propria. È elemento che contrasta con la trasparenza che chiediamo».
A questo punto, con il subingresso autorizzato dal Comitato portuale, Del Ghingaro annuncia: «Non abbiamo apprezzato questa cosa, prescindendo dalle due società in campo (The Italian Sea Group e Next Yacht Group, ndr). Noi vogliamo la chiarezza che non abbiamo avuto. Ci rivolgeremo, quindi, agli Enti competenti perché ci facciano chiarezza».
Nel ripercorrere le questioni che il Comune di Viareggio ha posto in sede di riunioni di Comitato portuale, Del Ghingaro ricorda anche la richiesta di avere il «Piano industriali della nuova azienda che verrà a lavorare lì (Next Yacht Group, nrd), quanti posti di lavoro, quale lo sviluppo della attività a Viareggio».
Inoltre, il Comune di Viareggio ha chiesto alla Autorità portuale regionale (segretario Alessandro Rosselli) di verificare se non vi fossero «gli estremi per dichiarare la decadenza delle concessioni, visto che banchina e uffici sono chiusi da più di un anno». Ovvero da quando The Italian Sea Group ha acquistato all’asta il cantiere Perini navi fallito. Un tema sul quale l’Autorità portuale ha ricordato che «la norma ammette anche che, nel caso di non uso continuato, è ammissibile in prima battuta che l’amministrazione accordi una proroga». Esattamente come accade per le concessioni comunali.
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