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«Tutti pazzi in via Guerrazzi», torna la cena dell’allegria a Viareggio con 140 persone

di Simone Pierotti
«Tutti pazzi in via Guerrazzi», torna la cena dell’allegria a Viareggio con 140 persone

Quartier generale il salotto di casa Falorni Viviani. Una macchina perfettamente rodata che non ha affatto risentito dei due anni di interruzione dell'evento

28 febbraio 2023
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VIAREGGIO. Che quello appena finito sia stato il Carnevale del definitivo ritorno alla normalità, senza più restrizioni imposte dalla pandemia, l'abbiamo capito da una serie di dettagli. Dalla folla sui viali a mare, dai volti distesi e sorridenti, dalla rinascita delle feste rionali in notturna.

E anche dal ritorno di un appuntamento diventato ormai imprescindibile – quello denominato "Tutti pazzi in via Guerrazzi". Sì, parliamo di quella strada che si affaccia sulla via Nicola Pisano, che i residenti addobbano magnificamente ogni volta che viene Carnevale.

I festoni colorati c'erano già dodici mesi fa, pur sapendo che sarebbe saltata la consueta tordellata con i tavoli sistemati in mezzo alla strada, figuriamoci nell'edizione che ha celebrato i 150 anni e la fine della paura innescata dalla pandemia.

E così venerdì scorso (24 febbraio), alla vigilia dell'ultima sfilata, la via Guerrazzi è tornata a far festa e ad aprire – letteralmente – le porte delle sue abitazioni.

Il quartier generale, come sempre, è la casa di Alessandro Falorni e Lina Viviani: lui ha pelato le patate di accompagnamento alla sontuosa porchetta e preparato il ragù per i tordelli che lei e altre donne hanno cucinato ininterrottamente nel cortile di casa.

«Ne abbiamo ordinati venticinque chili», ci dice la signora Viviani a fine serata, stanca ma felice per la riuscita dell'evento.

«Siete stati bene, avete mangiato bene? L'importante è quello».

Una macchina perfettamente rodata che non ha affatto risentito dei due anni di interruzione dell'evento: tra vino, tordelli, porchetta con le patate arrosto, salsiccia con i fagioli all'uccelletta, cenci e limoncello non è mancato proprio nulla.

Anzi, a inizio serata è passata pure la Burlacar con Burlamacco e Ondina: in rappresentanza della Fondazione Carnevale c'era anche la presidente Marialina Marcucci.

Tutti sono stati sistemati in quella che è stata subito ribattezzata l'area hospitality, vale a dire il salotto di casa Falorni.

Una cena che ha dal successo davvero straordinario, con ben centoquaranta partecipanti.

E allora facciamolo un applauso a loro, i residenti della via Guerrazzi, che con amore e passione sono tornati a regalare una serata di festa nel pieno spirito del Carnevale.


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