Massarosa, il pediatra di base va in pensione e nessun altro accetta l’incarico
Dal primo febbraio cessa la professione il dottor Sandro Samueli: «I miei pazienti non rimangono scoperti grazie ai colleghi»
MASSAROSA. Il pediatra di base va in pensione nessun altro medico presente nella graduatoria Asl rileva gli oltre mille bambini del collega. Accade a Piano di Conca dove dal primo febbraio cessa la professione il dottor Sandro Samueli, il quale ha comunicato la mancata sostituzione a tutte le famiglie dei piccoli pazienti. Raccomandando di procedere «senza perdere tempo a fare la scelta di un pediatra tra quelli attualmente disponibili nella nostra zona».
Al telefono con il Tirreno, il medico spiega: «L’Azienda sanitaria manda una comunicazione di posta certificata ai medici che sono nella graduatoria e il primo che accetta assume l’incarico al posto del collega che va in pensione. In questo caso non è stato trovato nessun pediatra». Samueli si dà una spiegazione per quanto accaduto, in un quadro italiano che vede aumentare la difficoltà a reperire medici: «La Versilia, e neppure la collina di Massarosa, possono certo essere considerate località disagiate dove esercitare la professione. Io credo che manchino i pediatri giovani perché non c’è stato ricambio con le scelte adottate per le scuole di specializzazione. Anche se, ci tengo a sottolinearlo, ho trovato i colleghi giovani che ho avuto modo di conoscere muniti di grande professionalità, sempre molto disponibili».
I circa 1.030/1.040 pazienti del dottor Samueli, però, non rimangono senza pediatra, come spiega lo stesso medico: «Grazie al dottor Stefano Castelli (anche lui pediatra a Massarosa, ndr) che è il nostro referente in zona , tutti i colleghi hanno accettato di aumentare il massimale di pazienti in carico. Quindi tutti i bambini saranno coperti dalla assistenza sanitaria». Anche se le famiglie dovranno spostarsi di qualche chilometro quando i loro figli hanno necessità di cure mediche.
È bene ricordare che la scelta del nuovo medico può essere effettuata nelle farmacie, all’ex ospedale Tabarracci, e in alcuni presidi distrettuali.
Le reazioni delle famiglie vi social non si sono fatte attendere: «Dover ripartire da zero e doversi pure trovare il pediatra perché nessuno ha accettato l 'incarico...Siamo sgomenti», è il coro di interventi nel gruppo pubblico “Massarosa Café”, dove è forte il dispiacere per il camice appeso al chiodo a meritata pensione raggiunta dal dottor Samueli.
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