Il Tirreno

Versilia

I casi

Si fingono militari e chiedono agli anziani denaro e gioielli per aiutare un familiare

di Matteo Tuccini
L’incontro nella parrocchia di Don Bosco, dove i carabinieri hanno illustrato casi recenti di truffe agli anziani
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L’incontro nella parrocchia di Don Bosco, dove i carabinieri hanno illustrato casi recenti di truffe agli anziani

L’Sos delle forze dell’ordine: «Non ci cascate e chiamate il 112 perché intervenga»

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VIAREGGIO.  Si presentano alla porta, oppure telefonano a casa. Sfruttano la fiducia nella divisa e la buona disposizione degli anziani. Ma soprattutto la facilità con cui queste persone sono disposte a preoccuparsi per i familiari.

«Signora, suo figlio ha un problema», o «ha fatto un incidente. Gli serve del denaro, o qualcosa di prezioso, perché deve pagare». Così i falsi carabinieri cercano di farsi consegnare soldi e gioielli agli ignari che hanno la sventura di trovarseli di fronte. A lanciare l’allarme sono gli stessi militari dell’Arma, che ne hanno parlato in un confronto faccia a faccia nella parrocchia di Don Bosco a Viareggio.

Gli avvertimenti dei militari riguardano non solo i falsi appartenenti all’Arma, ma in generale tutti coloro che si spacciano per membri delle forze dell’ordine – anche la Guardia di finanza è molto gettonata – oppure tecnici di Gaia, o magari di altre società.

«Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani – si legge in una nota dell’Arma – i carabinieri della Compagnia di Viareggio nel pomeriggio di martedì hanno partecipato ad un incontro nella parrocchia Don Bosco, nell’omonimo quartiere viareggino. Durante l’incontro, a cui erano presenti circa 40 anziani nonché il parroco priore don Luigi Angelini, sono stati forniti preziosi consigli e raccomandazioni da adottare in casi sospetti».

Il focus dell’incontro – proseguono i carabinieri – «è stato infatti “non fidatevi delle apparenze” e “non aprite la porta agli sconosciuti”, prendendo spunto anche da casi realmente accaduti in questi ultimi mesi. In cui i malviventi si sono presentati come “tecnici della rete idrica” o addirittura come “appartenenti alle forze dell’ordine”».

I carabinieri hanno fortemente insistito su questi aspetti, invitando gli anziani a non aprire a sconosciuti, rimanendo chiusi in casa. E a diffidare anche delle telefonate ricevute da parte di sedicenti appartenenti a forze dell’ordine che avvisano di fatti gravi avvenuti a familiari, per i quali è necessaria una somma di denaro in contanti. Si sottolinea, se mai ce ne fosse bisogno, che i carabinieri non ritirano mai denaro e preziosi.

In tutti questi casi bisogna rimanere calmi e contattare immediatamente il numero di emergenza 112.

Gli incontri proseguiranno in tutto il territorio a cura dei comandanti e dei militari delle stazioni carabinieri della Versilia.
 

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