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Negozio vendeva nicotina ai minori. Maxi multa: ora rischia la chiusura
La polizia municipale aveva ricevuto le segnalazioni di alcuni genitori
CAMAIORE. Una multa che può arrivare fino a tremila euro, con l'aggiunta della chiusura dell'attività lavorativa per quindici giorni. È quello che rischia un esercizio commerciale sul territorio di Camaiore, colto in flagrante dalla polizia municipale mentre vendeva prodotti con nicotina ad alcuni minori. Nello specifico, la vendita ha riguardato un liquido per le sigarette elettroniche (Vaporart Tropicana, contenente nicotina in quantità di quattro milligrammi al millilitro). Una sanzione amministrativa che poteva trasformarsi in penale se solo i minori avessero avuto meno di quattordici anni.
Dopo l’intervento dei vigili, ora la palla passa al prefetto, il quale dovrà decidere quanto applicare di ammenda dopo aver visionato il materiale inviatogli dalla municipale. Il prefetto poi dovrà dare disposizioni anche sulla chiusura dell’esercizio.
La tutela dei minori è da sempre prioritaria tra gli obiettivi della polizia municipale di Camaiore e del suo comandante, sia sotto il profilo della vendita di alcolici (nel 2021 furono denunciati e sanzionati titolari di pubblici esercizi), nonché per quanto riguarda la sicurezza stradale. Anche per la vendita di prodotti a base di nicotina l’attenzione rimane massima.
Per quest’ultimo caso importanti si sono rivelate le segnalazioni da parte di alcuni genitori. «È un’attività di monitoraggio – commenta Claudio Barsuglia, comandante della polizia municipale di Camaiore – che parte molto tempo addietro. Noi l’abbiamo estesa a tutto il territorio di Camaiore facendo controlli in borghese su una serie di esercizi commerciali che potevano essere incorsi in questa violazione».
I controlli sono stati fatti in duplice modalità, «sia in borghese che in divisa. Volevamo vedere dove i ragazzi si concentravamo perché di solito chi fa queste cose catalizza i giovani. Abbiamo ristretto il cerchio e poi, un po’ per le segnalazioni dei genitori e un po’ per le nostre attività di controllo abituali, abbiamo trovato questa attività».
Un ruolo non secondario lo hanno svolto appunto i genitori dei ragazzi «che ci avevano – continua Barsuglia – paventato possibili criticità in questo senso. Noi non abbiamo sottovalutato la cosa. Avevo già in mente azioni contro questa tipologia di contrasto. Premetto che se la violazione viene fatta su ragazzi che hanno meno di 14 anni la sanzione diviene penale».
Una casistica che non interessa però questo episodio, che ha coinvolto giovani tutti in età tra 14 e i 17 anni.
«Richiamiamo l’attenzione dei genitori e il senso di responsabilità dei vari gestori di esercizi. I controlli continueranno e invitiamo i genitori a segnalarci criticità relative a circostanze analoghe», di negozi che vendono sigarette o altre sostanze a base di nicotina. «Voglio cogliere l’occasione – conclude – per complimentarmi e ringraziare tutto il mio personale per questa importante operazione, evidenziando le nostre capacità operative e professionali soprattutto in un settore molto delicato come quello dei minori. Si tratta di attività prioritarie, sia per il comando di polizia municipale che per l’amministrazione comunale».
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